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Tra Manzoni e Dostoevskij, il racconto del dramma ucraino con Elena Mazzola

Incontro a Lecco con la studiosa italiana che in Ucraina assiste disabili e orfani di guerra

Tra Manzoni e Dostoevskij,  il racconto del dramma ucraino con Elena Mazzola
Attualità Lecco e dintorni, 09 Dicembre 2022 ore 17:41

E’ una vicenda umana tutta particolare quella della brianzola Elena Mazzola, protagonista sabato 10 dicembre alle 17.30, presso la sala conferenze dell’Unione Industriali di via Caprera, dell’incontro pubblico dal titolo “La pace si può. Cominciamola noi”, nell’ambito delle Tende di Natale organizzate da Avsi Point Lecco a sostegno delle iniziative della ong Avsi – Associazione volontari per il servizio internazionale.

Elena Mazzola voce diretta da Charkiv

Elena Mazzola è infatti presidente della Ong “Emmaus” di Charkiv, la seconda città ucraina, una delle prime conquistate dai russi a marzo e poi liberata nei mesi scorsi. Emmaus è una comunità che si occupa della cura e dell’assistenza a bambini e ragazzi disabili o problematici e agli orfani del conflitto che dal 2014 dilania il Donbass, nel Sud del Paese. Molti di loro, scoppiata la guerra, grazie all’aiuto di un gruppo di amici anche lecchesi tra febbraio e marzo si sono rifugiati in Italia dopo un avventuroso e interminabile viaggio attraverso l’Europa.

Elena Mazzola

Dalla letteratura alla comunità di Emmaus

La Mazzola, laureata in lingue e letterature straniere presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi in linguistica applicata alla traduzione, è pure docente universitaria, traduttrice e direttrice del Centro di cultura europea “Dante” sempre a Charkiv, ma ha vissuto a Mosca dal 2002 al 2017 insegnando Letteratura italiana all’Università Ortodossa Umanistica San Tichon e Teoria e pratica della traduzione all’Università Statale Umanistica di Mosca. Poi, accogliendo la sollecitazione e la proposta di alcuni amici, nel 2017 la Mazzola si è trasferita a Charkiv, in Ucraina, per condividere l’esperienza della comunità Emmaus e dei suoi ospiti, senza per questo abbandonare la sua attività di studiosa e di traduttrice.

Mazzola e alcuni assistiti di Emmaus

“Manzoni tra Mosca e Kiev. I promessi sposi e il mistero della storia”

Da questa sua passione è così nato il libro “Manzoni tra Mosca e Kiev. I promessi sposi e il mistero della storia”, pubblicato nell’agosto scorso e dove il romanzo “lecchese” di Alessandro Manzoni, incontrando la Bibbia e Dostoevskij, diventa una chiave di lettura per giudicare la storia e per guidare le scelte di vita di quanti si mettano in dialogo con il testo. Anche nei tempi bui – com’erano la Lecco e la Lombardia dei Promessi Sposi – di una guerra che sta creando solo vittime, odio e divisioni.

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