L'iniziativa

“Denanz al Camen”: distribuito il calendario 2026 del Comune di Garlate

"Il camino è sempre stato qualcosa che, dentro di noi, richiama istantaneamente calore, sicurezza, famiglia, condivisione ed affetti" ha commentato il sindaco Giuseppe Conti

“Denanz al Camen”: distribuito il calendario 2026 del Comune di Garlate

“Denanz al Camen”: distribuito il calendario 2026 del Comune di Garlate. Anche quest’anno la tradizione è stata rispettata. Come da consuetudine, l’ Amministrazione comunale di Garlate, con il primo cittadino Giuseppe Conti, ha infatti fatto dono ai cittadini di un calendario, nel quale si ricordano i tempi storici di come era il paese un tempo.

“Denanz al Camen”: distribuito il calendario 2026 del Comune di Garlate

Quest’anno il calendario 2026, curato dal Comune, ha avuto come tema “Denanz al camen” (Davanti al camino, ndr). Il sindaco Giuseppe Conti ha così commentato: “Il camino è sempre stato qualcosa che, dentro di noi, richiama istantaneamente calore, sicurezza, famiglia, condivisione ed affetti. Quest’anno, per illustrare il nostro calendario, abbiamo pensato ai camini, una presenza che è ancora nella nostra memoria e ci accomuna”.

Poi ancora: “Il camino serviva a riscaldare ed a cucinare, ma era anche il luogo di ritrovo di tutta la famiglia. È stato, nei tempi, una grandissima conquista, perché consentiva di portare il calore del fuoco, dentro le case, e di renderle abitabili e confortevoli. Era anche il luogo, insieme alla tavola, dove ci si riuniva e si prendevano le decisioni più importanti, ma anche dove venivano trasmessi dagli anziani ai giovani e giovanissimi quegli insegnamenti e quei valori che poi avrebbero caratterizzato la loro vita”.

“Ancora ora, ci scopriamo un po’ nostalgici per i sapori di quelle pietanze, a cominciare dalla polenta, che preparate sul camino, avevano un sapore unico e difficilmente recuperabile . Questo calendario, è quindi un omaggio a questa silenziosa presenza nella nostra comunità che merita ancora oggi , di essere ricordata e valorizzata. È nella semplicità di quei tempi che rivive il vero significato dei Natali di oggi ritornando alle origini. E come molti anziani, ricordano ancora oggi: Si stava meglio quando si stava peggio. Dovremmo seguire ancora quella stella che ci conduce in una semplice stalla. riscaldata da un bue ed un’asinello oppure intorno ad un semplice camino, per ritrovare le nostre origini” la chiosa.

Un ringraziamento per le foto è andato a Roberto Marini, e per il progetto e la redazione dei testi a Ugo Longhi, Giusy Panzeri e Michela Pelladoni.

Mario Stojanovic