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Comune di Lecco

Dehor a Pescarenico: gara deserta, parte la procedura negoziata

Oggetto la concessione del chiosco bar, dei locali adibiti a docce e spogliatoio e della ciclo-officina. L'assessore Giovanni Cattaneo: "Si apre ora una procedura negoziata".

Dehor a Pescarenico: gara deserta, parte la procedura negoziata
Attualità Lecco e dintorni, 21 Luglio 2022 ore 19:20

Deserta la gara per aggiudicare la gestione del nuovissimo dehor al parco Addio Monti di Pescarenico. Lunedì 18 luglio si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature senza che si facesse avanti alcuno. La struttura oltre al bar  dovrà offrire un servizio di  ciclo-officina lungo la ciclabile a Pescarenico.

Dehor: "Si apre una nuova fase"

"Nonostante i sopralluoghi con alcuni potenziali operatori interessati alla gestione - spiega Giovanni Cattaneo, assessore all'Attrattività territoriale del Comune di Lecco - non è stata presentata alcuna candidatura. Attiviamo dunque una nuova fase: dalla prossima settimana apriamo la procedura negoziata per ricevere proposte spontanee da parte degli operatori economici".

Bar e ciclo officina

Il dehor di Pescarenico si trova nel parco Addio Monti. La struttura pensata dall'Amministrazione comunale dovrà funzionare da punto ristoro con servizi di supporto agli utilizzatori dell'adiacente pista ciclabile lungolago. E' stato realizzato in virtù dell’accordo di partenariato tra Provincia di Lecco, Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, Parco Adda Nord e Comuni di Lecco, Calolziocorte e Vercurago, per la promozione dell’itinerario cicloturistico lungo il fiume Adda nell’ambito del progetto “Brezza sull’Adda".

Il capitolato della gara andata deserta

Il bando andato deserto prevedeva  l’affidamento (per dieci anni, ripetibili)  in concessione d’uso dei locali e delle relative aree di pertinenza da adibire a chiosco bar, spogliatoi, docce automatizzate e ciclo-officina. Al gestore  del chiosco si chiedeva di garantire l’attività di somministrazione di cibi e bevande per il periodo dal 1° aprile al 30 settembre, per un minimo di 6 giorni la settimana, per almeno 8 ore al giorno e nelle fasce centrali mattutina e pomeridiana, con chiusura obbligatoria entro le 24. Nello stesso periodo avrebbe dovuto garantire anche la ciclo-officina,   aperta per almeno 4 ore al giorno, con il supporto di un meccanico specializzato, e il servizio doccia, già a partire dalle 7 del mattino e per almeno 3 giorni alla settimana. Dal 1° ottobre al 31 marzo, il bar dovrebbe restare aperto almeno un giorno feriale la settimana oltre al sabato e alla domenica.

Da vedere se il capitolato del bando subirà modifiche in fase di procedura negoziata.

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