C’è anche un talento della Valle San Martino dietro alcuni dei look protagonisti delle scorse settimane sulle passerelle della Milano Fashion Week SS27, uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale della moda. Tra backstage, modelle, stilisti e tempi serratissimi, a lavorare sulle acconciature c’era infatti anche Domenico Gatto, hairstylist di Calolziocorte e titolare di IBIG Parrucchieri.
Un’esperienza che racconta il percorso di un professionista partito dal proprio salone e arrivato a confrontarsi con alcuni dei nomi più importanti della moda italiana e internazionale. La Fashion Week milanese è una macchina organizzativa complessa, fatta di sfilate, presentazioni, showroom ed eventi esclusivi, nella quale ogni dettaglio contribuisce a definire l’immagine di una collezione. E l’hairstyling rappresenta una componente fondamentale di questo lavoro.
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Dalla Valle San Martino ai backstage della Milano Fashion Week
Per Domenico Gatto il percorso è iniziato mercoledì 23 settembre con la sfilata inserita nel calendario ufficiale di Luisa Beccaria. A seguire, il lavoro istituzionale in Camera Showroom e una collettiva dedicata ai brand emergenti, uno degli appuntamenti attraverso i quali la Milano Fashion Week offre spazio ai nuovi protagonisti della scena creativa.
Il momento più prestigioso è arrivato tra venerdì e sabato. Dopo la sfilata ufficiale di Gucci del 25 settembre, Domenico Gatto è stato selezionato per occuparsi dell’hairstyling del Trunk Show privato di Gucci, organizzato il giorno successivo nell’hub del brand e riservato a clienti privati e ospiti Vip.
Un contesto diverso dalla tradizionale passerella, nel quale l’attenzione al dettaglio e il rapporto con il pubblico assumono un peso ancora maggiore.
«La differenza tra una passerella e un Trunk Show come quello di Gucci è totale – racconta Domenico Gatto -. In sfilata tutto deve essere perfetto per quei dieci minuti in cui la collezione viene mostrata al pubblico. Nell’hub dedicato ai clienti Vip, invece, devi riuscire a far sentire ogni donna come se fosse lei stessa in passerella».
Il lavoro è proseguito con Ombre Show, altra tappa del fitto calendario milanese, fino al gran finale di domenica 27 settembre con Francesca Liberatore, stilista tra le figure più originali e visionarie della moda italiana.
Una sequenza di appuntamenti che ha messo alla prova tecnica, velocità e capacità di interpretare linguaggi estetici profondamente diversi. «Passare dal romanticismo di Beccaria al rigore di Gucci e arrivare alla creatività di Liberatore in quattro giorni è stata la palestra più bella della mia vita – continua Domenico -. Portare Calolziocorte e la Valle San Martino in quei backstage è un orgoglio enorme».
La Milano Fashion Week non è soltanto il luogo in cui vengono presentate le collezioni della prossima stagione, ma una vetrina internazionale e un punto d’incontro tra creatività, immagine e professionalità provenienti da tutto il mondo. Essere scelti per lavorare nei suoi backstage significa confrontarsi con standard elevatissimi e con una macchina nella quale precisione, rapidità e capacità di adattamento sono indispensabili.
Per Domenico Gatto, questa esperienza rappresenta così un ulteriore passo in un percorso professionale che continua a portare il nome di Calolziocorte e della Valle San Martino sempre più vicino ai grandi appuntamenti della moda internazionale.