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Dal Pnrr quasi due milioni di euro per Villa Monastero

Finanziato interamente l’innovativo progetto per il Giardino botanico presentato dalla Provincia di Lecco

Dal Pnrr quasi due milioni di euro per Villa Monastero
Attualità Lago, 24 Giugno 2022 ore 16:32

Il  rivoluzionario progetto per la riqualificazione del Giardino botanico di Villa Monastero a Varenna è stato interamente finanziato per 1.780.073,81 euro e si colloca al primo posto per punteggio su 106 progetti dell’area Centro-Nord nella graduatoria del Bando Pnrr per la valorizzazione dei parchi e giardini storici. Lo ha reso noto oggi Volla Locatelli.

Dal Pnrr quasi due milioni di euro per Villa Monastero

“Si tratta di un risultato davvero straordinario - commenta con grande soddisfazione la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann - che premia un efficace lavoro di squadra e di puntuale coordinamento intrasettoriale, che ci ha permesso, in poche settimane, di candidarci con un progetto davvero innovativo e che renderà il giardino botanico la perla di Villa Monastero. Per questo risultato epocale ringrazio i dipendenti della Provincia, il Conservatore di Villa Monastero Anna Ranzi e l’architetto Valerio Cozzi, che realizzerà anche il progetto definitivo ed esecutivo. Stiamo partecipando con grande impegno a tutte le opportunità del Pnrr, raccogliendo ottimi risultati; con questo bando, che è in stretta connessione con quello già aggiudicato per il restauro conservativo della Villa, realizzeremo una completa valorizzazione di uno dei siti culturali più belli della nostra provincia”.

 

“Questo finanziamento - aggiunge la Consigliera provinciale delegata a Villa Monastero Fiorenza Albani - ci permetterà di incrementare ulteriormente le potenzialità del giardino di Villa Monastero con interventi che ne valorizzeranno l’identità, la consistenza e l’importanza del patrimonio vegetale, la coesione stilistica, la sicurezza e l’accessibilità. Gli interventi proposti sono altamente significativi e porteranno un miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale”.

Ora il cronoprogramma sarà intenso e, se tutti i procedimenti andranno a buon fine, entro fine dicembre 2024 ci sarà la conclusione dei lavori.

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