E’ in corso la kermesse musicale più nota ed amata d’Italia e a Sanremo c’è un po’ di Olginate.
A preparare alla scena gli artisti c’è infatti, tra gli altri professionisti, anche Rossella Altilia, proprietaria dal 2004 del salone di parrucchiera Harmony Hair in via Sant’Agnese, ad Olginate.
Un importante traguardo, dunque, per la parrucchiera lecchese già vincitrice del format «La nave della bellezza», andato in onda su Mediaset Infinity e giudice d’onore, lo scorso anno, del reality «The lookmaer challenger»
Da Olginate al Festival di Sanremo: il pettine di Rossella a servizio dei cantanti
«Quando ho aperto l’attività – racconta Rossella – avevo un sogno preciso: creare un luogo dove la bellezza non fosse solo un servizio ma un’esperienza. Volevo che ogni persona che entrasse nel mio salone si sentisse accolta, ascoltata e valorizzata». Un’idea che negli anni si è sempre più evoluta, fino a portare Rossella ad un’ulteriore crescita e cambiamento: «Circa sette anni fa ho intrapreso la professione di consulente d’immagine. Ho capito che il mio lavoro non era soltanto creare un bel taglio o un colore perfetto, ma aiutare le persone a riconoscersi ed esprimere la propria identità attraverso lo stile».
Un salto di qualità che ha molto arricchito le sue competenze: «La consulenza d’immagine mi ha permesso di ampliare la mia visione e di offrire un servizio più completo lavorando sull’armonia tra capelli, viso, personalità e comunicazione», portandola a collaborare con il ruolo di tecnica stilista per una nota azienda dedicata ai parrucchieri.
Costanza, impegno e passione caratterizzano il lavoro di Rossella che sottolinea orgogliosamente: «La formazione per me è fondamentale. Credo che crescere e aggiornarsi continuamente sia la chiave per offrire sempre il meglio e rimanere al passo in un settore in costante evoluzione».
Da domani sarà al servizio degli artisti invitati alla kermesse di Sanremo dopo che è stata selezionata con altri 19 curatori d’immagine provenienti da tutta Italia dall’accademia The lookmaker istitut: «Essere presenti a Sanremo non significa solo curare l’aspetto estetico, ma contribuire a costruire un messaggio coerente, autentico e potente. Ogni dettaglio racconta una storia, ogni scelta comunica un’emozione. Ed è proprio questo che sette anni di studio mi hanno insegnato: l’immagine non è apparenza, ma consapevolezza».
Un’esperienza immersiva, vissuta all’interno del villaggio di Sanremo, in un contesto dove l’immagine diventa racconto e identità: «Portare questa professionalità all’interno del Festival rappresenta per me un traguardo importante e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. Sanremo è una vetrina, ma soprattutto un laboratorio vivo».