Niente spiagge affollate, villaggi turistici o voli low cost. Per festeggiare la fine degli anni delle superiori hanno scelto una strada completamente diversa: salire in sella a una bicicletta e raggiungere Parigi pedalando per oltre 1.100 chilometri. È la straordinaria sfida dei «Broaders», sei amici tra i 18 e i 19 anni, uniti da un legame nato sui banchi di scuola e cresciuto attraverso la passione per la montagna, lo sport e l’avventura.
Il gruppo è composto da Alessandro Vanoli, Elia Ghislanzoni, Daniele Caslini, Lorenzo Defendi, Lorenzo Piscioneri e Riccardo Rolle, tutti residenti tra Calolziocorte, Vercurago e Garlate.
La partenza è avvenuta ieri, lunedì 20 luglio 2026, dalla chiesa del Pascolo, dove amici, parenti e sostenitori si sono ritrovati per salutare i sei ragazzi prima di un viaggio destinato a concludersi il 31 luglio, dopo undici tappe, davanti alla Tour Eiffel.
«Non è tanto il raggiungere Parigi che ci spinge ma il percorso – racconta Vanoli -. Volevamo vivere un’esperienza vera, condividere la strada insieme e dimostrare che si può viaggiare in modo diverso, più lento e autentico. In bicicletta ogni chilometro ha un valore e ogni luogo attraversato diventa parte del viaggio».
Da Calolzio a Parigi in bicicletta: sei giovani lecchesi sfidano 1.100 chilometri sulle due ruote
Un progetto nato da lontano, non improvvisato. Il primo seme è stato piantato alla vigilia di Natale del 2024, quando il gruppo partì all’alba da Valcava raggiungendo Bergamo a piedi dopo quasi otto ore di cammino. Un’esperienza che ha cambiato il loro modo di vivere il tempo libero.
«Abbiamo capito che le emozioni più belle non si vivono davanti a uno schermo, ma nella natura, condividendo la fatica e le esperienze», spiega ancora Vanoli.
Da quel momento sono arrivate tante altre avventure: notti in tenda sotto le stelle, escursioni in montagna e lunghe pedalate, con imprese come la scalata ai passi dello Stelvio e dello Spluga e i viaggi in bicicletta fino a Milano, Venezia e Torino.
Poi, durante l’ultimo anno di liceo, la decisione di trasformare quella passione in un vero progetto: arrivare fino a Parigi.
L’organizzazione ha richiesto mesi di lavoro. I sei ragazzi hanno studiato il percorso nei dettagli, prenotato ostelli e appartamenti economici ma sicuri dove custodire le biciclette, modificato o sostituito le proprie mountain bike con mezzi più adatti ai lunghi viaggi e preparato tutta l’attrezzatura necessaria.
Dopo la prima tappa verso Bellinzona, attraverseranno la Svizzera passando da Basilea, entreranno in Francia e proseguiranno verso Reims, prima dell’ultimo tratto verso la capitale francese.
Accanto alla preparazione sportiva c’è stata anche quella organizzativa. I «Broaders» hanno presentato il progetto al territorio raccogliendo il sostegno di aziende, associazioni e privati.
Tra i principali sostenitori figurano il Mollificio Colombo di Vercurago, uno studio dentistico lecchese e le Pro Loco di Calolziocorte e Vercurago, che hanno fornito materiale tecnico. Enervit ha messo a disposizione oltre mille euro di prodotti energetici, mentre Selle Royal ha donato due selle a ciascun partecipante.
Anche una raccolta fondi online ha contribuito a sostenere le spese, dimostrando quanto questa avventura abbia saputo coinvolgere amici, conoscenti e cittadini.
Quella dei «Broaders» non è quindi una semplice vacanza dopo la maturità, ma il racconto di sei ragazzi che hanno deciso di mettersi alla prova, affidandosi alle proprie gambe, alla forza dell’amicizia e alla voglia di scoprire l’Europa un chilometro dopo l’altro.
Perché, come ripetono loro stessi, la destinazione conta, ma è soprattutto la strada percorsa insieme a rendere indimenticabile il viaggio. E il loro viaggio è appena iniziato.
Luca De Cani