a Regione Lombardia ha approvato il riparto del contributo di funzionamento destinato alle Comunità Montane lombarde per l’anno 2026, per un totale complessivo di 12,5 milioni di euro. Di questi, 11 milioni sono destinati al funzionamento ordinario delle Comunità Montane, mentre 1,5 milioni incentivano la gestione associata di servizi e funzioni comunali, premiando collaborazione e dinamismo tra enti.
Il contributo ordinario segue il criterio del costo standard, che assegna le risorse considerando popolazione, altitudine e superficie di ciascuna Comunità Montana, garantendo un riparto equo e rispondente alle specifiche esigenze dei territori. La quota aggiuntiva di 1,5 milioni premia le Comunità Montane più collaborative, incentivando la gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali.
Comunità Montane: 962 mila euro per il 2026 alla Provincia di Lecco
Per la provincia di Lecco, il totale assegnato è di 962.141 euro, così suddivisi:
- Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino: 425.927 euro per la componente costo standard e 52.438 euro per la componente incentivo gestione associata, per un totale di 478.365 euro.
- Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 399.138 euro per la componente costo standard e 84.638 euro per la componente incentivo gestione associata, per un totale di 483.776 euro.
In dettaglio, 137.076 euro sono destinati all’incentivazione della gestione associata, mentre 825.065 euro sono legati al costo standard per il 2026.
Commenti delle istituzioni
“È un passo concreto per sostenere le Comunità Montane lombarde – commenta il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Montagna Giacomo Zamperini – Solo con risorse adeguate e politiche mirate possiamo garantire un futuro alle nostre terre alte. I territori montani richiedono attenzione delle istituzioni per affrontare sfide ambientali, sociali ed economiche e per contrastare lo spopolamento, intervenendo su energia, infrastrutture, dissesto idrogeologico e sostegno alle eccellenze agroalimentari locali.”
Zamperini aggiunge: “Dobbiamo garantire il ‘freedom to stay’, il diritto a restare: senza casa, lavoro, servizi e infrastrutture, la montagna si spopola. Politiche sostenibili devono permettere a cittadini e famiglie di continuare a vivere e lavorare nei territori dell’arco alpino e prealpino, favorendo anche un vero controesodo delle nuove generazioni. Un ringraziamento all’Assessore Regionale Massimo Sertori per il costante impegno a fianco delle Comunità Montane lombarde.”
Anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza, sottolinea l’importanza delle risorse: “Si tratta di fondi fondamentali per garantire continuità amministrativa, efficienza e qualità dei servizi nei territori montani. Le Comunità Montane rappresentano un presidio essenziale per i nostri territori, soprattutto in una provincia come Lecco, dove la dimensione montana è parte integrante dell’identità e dello sviluppo locale.”
Piazza aggiunge: “Con questo provvedimento Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel sostenere gli enti locali e nel promuovere forme di gestione associata, ottimizzando le risorse e migliorando l’efficacia dell’azione amministrativa. Investire sulle Comunità Montane significa investire sul futuro delle aree interne, contrastando lo spopolamento e valorizzando le specificità territoriali.”
“Ringrazio l’Assessore Massimo Sertori per l’attenzione costante verso i territori montani lombardi. Il Lecchese potrà contare su risorse importanti per rafforzare servizi, infrastrutture e progettualità strategiche, a beneficio di cittadini, imprese e dell’intero sistema territoriale.”
Incontri e ascolto dei territori
Prosegue inoltre il ciclo di incontri della Commissione Montagna con le Comunità Montane lombarde, nato per promuovere ascolto, confronto e collaborazione concreta con i territori. “Le Comunità Montane rappresentano presìdi essenziali di identità e meritano sostegno e valorizzazione – conclude Giacomo Zamperini – con questi momenti di confronto vogliamo raccogliere direttamente esperienze, proposte e criticità dai territori, con l’obiettivo di elaborare una Risoluzione finale da sottoporre al Consiglio regionale, che contribuirà a nuove politiche per il sostegno delle aree montane.”