È stata inaugurata nella mattinata di oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, la nuova pista ciclabile di collegamento tra i comuni di Civate e Suello; un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile lungo l’asse della Ss 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, realizzata da Anas nell’ambito degli interventi connessi ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Civate, inaugurata la nuova pista ciclabile: un tracciato di 2 Km sul lago di Annone
Il nuovo tracciato, lungo circa 2 chilometri, si inserisce nel sistema ciclabile esistente in direzione Lecco, garantendo una connessione continua, sicura e sostenibile per gli spostamenti extraurbani. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il prefetto Paolo Ponta, il sottosegretario all’Autonomia di Regione Lombardia Mauro Piazza, il vicepresidente vicario della Provincia di Lecco Mattia Micheli, i sindaci del territorio e il responsabile della Struttura Territoriale Lombardia di Anas, Matteo Castiglioni.

Civate, inaugurata la nuova pista ciclabile: un tracciato di 2 Km sul lago di Annone
L’intervento sulla pista ciclabile, che costeggia il lago di Annone, è stato accompagnato da un’articolata riqualificazione infrastrutturale, che ha previsto il risanamento del rilevato, la sua protezione mediante massi ciclopici, la messa in quota del tracciato per superare le criticità legate alle esondazioni del lago e l’allargamento del piano viabile, con un significativo miglioramento delle condizioni di sicurezza. La realizzazione dell’opera ha richiesto un rilevante impegno tecnico, legato alla presenza di numerose interferenze con sottoservizi esistenti e alla necessità di effettuare attività specialistiche di risoluzione e bonifica di siti inquinati.

Contestualmente, sono stati ultimati anche gli interventi sulla carreggiata nord della Ss 36 in direzione Lecco, tra il km 41,500 e il km 44,500, che hanno interessato circa 3 chilometri di strada ammodernata; lavori che rientrano anch’essi nel piano delle opere finanziate dal programma olimpico.
Risolte le principali criticità, gli interventi di miglioramento della sicurezza lungo la Ss 36, nel tratto compreso tra Giussano e Civate, proseguiranno nei prossimi mesi con il completamento delle lavorazioni in corso, tra le quali la riqualificazione degli svincoli.

“L’inaugurazione di un’opera pubblica per me è sempre un momento sacro – le parole del sindaco di Civate Angelo Isella – perché è il momento culmine di restituzione alla cittadinanza di un’opera, in questo caso la pista ciclopedonale, nella quale sono stati investiti soldi pubblici, quindi soldi dei cittadini, pagati con le tasse. Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte: il Ministero delle infrastrutture, Anas, Regione Lombardia, Provincia di Lecco e i Comuni rivieraschi, perché questa è un’opera fortemente voluta che rientra nel più ampio orizzonte delle opere propedeutiche alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma si inserisce all’interno di una visione ancora più ampia, territoriale, che è quella dell’anello ciclopedonale del lago di Annone, che contiamo nei prossimi anni insieme agli altri sindaci di completare”.

“In realtà ci sono altri finanziamenti importanti in corso, anche di Regione Lombardia, come quelli per la Porta dei Laghi cofinanziata da Regione e Civate – ha poi precisato il primo cittadino di Civate – Dentro Isella si sta strutturando la continuazione della pista ciclabile finanziata con 700 mila euro da Regione, e sempre con questi fondi è stato fatto anche il progetto di completamento della pista su Galbiate e Oggiono. C’è quindi una visione più ampia; ci vuole però pazienza, che non è certo una delle virtù della società di oggi”. Isella ha infine ringraziato anche gli automobilisti “che hanno avuto un po’ di pazienza, o che non l’hanno avuta, nei giorni scorsi, ma che ora potranno usufruire di questa infrastruttura”.

Ha preso quindi la parola il vicepresidente della Provincia Mattia Micheli, che ha sottolineato l’emozione che si prova quando viene inaugurata un’opera: “Un grande lavoro di squadra da parte di tutte le istituzioni del territorio. Si tratta di un’opera strategica non solo per quanto riguarda la sicurezza del territorio, ma anche per la sua vivibilità: non dimentichiamo che il nostro è un territorio molto urbanizzato su cui stiamo portando avanti risultati importanti da un punto di vista di pianificazione territoriale; infatti la nostra è la provincia che per prima in regione Lombardia ha approvato il piano della mobilità dolce, che verrà portato in adozione nel prossimo mese: un lavoro straordinario che è stato fatto insieme a tutte le Amministrazioni locali su cui stiamo investendo molto. Ben vengano le Olimpiadi, grazie alle quali stiamo riuscendo a portare a casa importanti risorse per opere infrastrutturali, per la realizzazione delle quali sarebbe stato altrimenti necessario molto più tempo”.

Spazio poi all’intervento di Matteo Castiglioni, responsabile Anas Struttura territoriale Lombardia: “Anas tradizionalmente non realizza opere di questo tipo, ma grazie alla cooperazione sempre più puntuale con gli enti locali i nostri progetti integrano anche queste opere che favoriscono la mobilità dolce e sono a servizio del cittadino. In questo caso non si tratta di un’opera marginale, perché vale 4 milioni e mezzo di euro, è lunga 2 chilometri e 200 metri e dal punto di vista tecnico ha presentato notevoli complessità, perché sotto al sedime dove oggi c’è la ciclabile corre la dorsale che serve il gas di tutta Lecco. E’ un’opera che serve anche alla protezione della strada statale dalle variazioni idrometriche del lago di Annone. Il lavoro non finisce qua: la pista ciclabile è parte di un intervento molto più ampio che riguarda la riqualificazione della Ss36 tra Giussano e Civate; i lavori stanno proseguendo in modo più spedito rispetto a qualche rallentamento avuto nel 2025 e contiamo di completarli a fine del 2026, migliorando ancora di più la 36 che è una dorsale fondamentale per la mobilità di tutto il territorio”.

In chiusura, l’intervento dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi: “Inauguriamo oggi un’altra opera olimpica a Lecco; questo dovrebbe bastare a chi ha del tutto strumentalmente contestato la scelta di Regione di battersi e vincere l’assegnazione delle Olimpiadi invernali. Questa opera è l’eredità delle olimpiadi: l’evento olimpico sarà attrattore di grandi flussi turistici nell’immediato, ma ha rappresentato anche l’occasione per dare ai territori quelle risposte che aspettavano da molto tempo. L’idea era da subito quella dei Giochi come volano di sviluppo dei nostri territori. Basti pensare che le Olimpiadi valgono 5 miliardi di investimento: 2 miliardi di opere infrastrutturali stradali e 2 miliardi di opere ferroviarie. Per Lecco, solo per Anas, siamo intorno agli 80 milioni di euro di investimenti. Non tutte le opere olimpiche saranno terminate per venerdì alle 20? Questo lo sapevamo sin dall’inizio, è colpa spesso e volentieri della burocrazia, ma ciò che conta è che queste opere sono finanziate e arriveranno a compimento, anche se qualche mese dopo le Olimpiadi”.

Infine, un focus da parte dell’assessore Terzi sulle piste ciclopedonali: “In Regione Lombardia ne abbiamo fatto un po’ un mantra: un po’ perché ce lo chiede il territorio, e un po’ perché l’approccio di cittadini e amministratori è cambiato rispetto a questi temi e alla mobilità sostenibile. Le piste ciclopedonali ci piacciono perché ci permettono di incentivare quel turismo sostenibile che già vede la Lombardia come meta privilegiata – e che impatta poco e restituisce molto ai territori in termini economici – e poi ci piacciono in un’accezione che dovremmo tenere maggiormente in considerazione: quella dell’alternativa proposta ai cittadini per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro o casa-scuola”.

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