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CGIL Lecco: “Finalmente pari diritti per le coppie omogenitoriali, la Corte Costituzionale segna un passo storico”

Accolto il ricorso presentato da CGIL e Rete Lenford: anche la madre intenzionale ha diritto ai dieci giorni di congedo obbligatorio previsti per il secondo genitore

CGIL Lecco: “Finalmente pari diritti per le coppie omogenitoriali, la Corte Costituzionale segna un passo storico”

Importante vittoria per i diritti delle famiglie omogenitoriali: la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso presentato nel 2023 dalla CGIL e da Rete Lenford, riconoscendo il diritto della “madre intenzionale” – nelle coppie composte da due donne – a usufruire dei dieci giorni di congedo obbligatorio previsti per i padri nelle coppie eterosessuali.

CGIL Lecco: “Finalmente pari diritti per le coppie omogenitoriali, la Corte Costituzionale segna un passo storico”

La decisione arriva dopo un caso emblematico: il sistema dell’INPS non consentiva alle coppie dello stesso sesso di inoltrare la richiesta per il congedo parentale del secondo genitore, bloccando l’accesso alla procedura. La Consulta ha stabilito che questa esclusione è discriminatoria, poiché viola il diritto europeo e l’articolo 3 della Costituzione, che tutela il principio di uguaglianza.

Secondo la Corte, l’orientamento sessuale non può essere un criterio di esclusione per chi assume, a pieno titolo, responsabilità genitoriali equivalenti a quelle del padre nelle famiglie eterosessuali.

Soddisfazione anche dalla CGIL Lecco. Veronica Versace, componente della Segreteria, ha commentato: “La Corte Costituzionale ha messo un punto fermo a favore dell’eguale trattamento tra coppie etero e omogenitoriali. Dispiace che, come spesso accade, debba intervenire la magistratura per supplire alle mancanze del legislatore nazionale, che avrebbe dovuto recepire la Direttiva 2019/1158 con cui l’Unione Europea ha imposto agli Stati membri di estendere il congedo di paternità anche al secondo genitore equivalente. Come CGIL continuiamo a fare la nostra parte per migliorare le condizioni delle persone non solo nei luoghi di lavoro, ma anche in ogni altro ambito della vita quotidiana. A Lecco, nello specifico, siamo da sempre al fianco delle realtà che portano avanti con coraggio le battaglie per i diritti civili.”

Una sentenza che apre la strada a nuove tutele e ribadisce il principio di non discriminazione in ambito familiare, lavorativo e sociale.