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Costi alle stelle

Caro carburanti: ecco dove conviene fare il pieno in provincia di Lecco. I prezzi di tutte le aree di servizio

I prezzi che vi proponiamo sono gli ultimi disponibili. Sono ordinati secondo la data dell'ultimo aggiornamento a partire da oggi, giovedì 17

Caro carburanti: ecco dove conviene fare il pieno in provincia di Lecco. I prezzi di tutte le aree di servizio
Attualità Lecco e dintorni, 17 Febbraio 2022 ore 14:19

Caro carburanti: ecco dove conviene fare il pieno in provincia di Lecco. Sì perchè un pieno di benzina da 50 litri, erogato in modalità self, mediamente costa 16 euro e 52 cent in più rispetto a un anno fa. Per il gasolio - sempre secondo le rilevazioni del Mite sull’arco dei dodici mesi trascorsi dall’8 febbraio 2021 all’8 febbraio 2022 - il rincaro è stato di un euro e 50 centesimi. Secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori dall’inizio del 2022, in meno di un mese e mezzo benzina e gasolio sono rincarati di circa 10 centesimi al litro, quasi 5 euro in più a rifornimento. E l’impennata - al momento del 22,2% (benzina verde) e del 24,2% (gasolio) - non accenna per ora ad arrestarsi.

Caro carburanti: ecco dove conviene fare il pieno in provincia di Lecco. I prezzi di tutte le aree di servizio

«Osservaprezzi carburanti» è il sito del Ministero dello Sviluppo Economico che permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti praticati negli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, così come comunicati dai gestori degli stessi
punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali. I prezzi nella galleria che vi proponiamo sono gli ultimi disponibili Sono ordinati secondo la data dell'ultimo aggiornamento a partire da oggi, giovedì 17

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Quali le prospettive future a medio termine?

«Mia nonna diceva “fammi indovino e ti farò ricco”» sottolinea Carlo Rusconi, presidente del Gruppo gestori impianti stradali per la distribuzione dei carburanti che fa capo a Figisc Confcommercio Lecco, al quale abbiamo chiesto punti di riferimento per una situazione che, da automobilisti, vediamo aggravarsi ad ogni rifornimento.

Carlo Rusconi

«Nel Lecchese per l’erogazione in modalità self siamo arrivati a un prezzo medio di 1,84 euro per il gasolio e di 1,85 per la benzina - rileva Rusconi - In un anno siamo rimbalzati dai minimi storici determinati dal lockdown (mediamente in Italia 1,489 euro a litro per la benzina e 1,361 euro per il gasolio, ndr) a un picco che non vedevamo da una decina di anni. Il prezzo al barile del resto è più che raddoppiato, da 40 a 90 dollari». Da che cosa dipende? «Abbiamo registrato rincari su materie prime, dal ferro al grano, che sembrano più frutto di speculazione che di una reale ripresa dell’economia e dei consumi. Il carburante venduto alle pompe italiane è per il 90% prodotto di raffinazione in Italia. Ricordiamoci che a comporre il nostro prezzo finale al litro concorrono soprattutto le accise (per quasi un euro) e l’Iva».

Il rincaro del carburante contribuisce poi a quello di altri prodotti di consumo...

«Non sono d’accordo: ricordiamoci che in Italia il trasporto su gomma gode di importanti sgravi e agevolazioni. Lo scotto di benzina e gasolio più cari lo pagano anzitutto i singoli cittadini privati».

Vero è che questi ultimi, dall’inizio della pandemia, hanno pressoché dimezzato l’utilizzo di mezzi propri. «Non perché il carburante sia diventato più caro, ma perché con lo smartworking è cambiato lo stile di vita. Gli spostamenti quotidiani si sono azzerati con il lockdown e non sono più tornati ai livelli pre Covid. Avevamo registrato una ripresa lo scorso settembre, con un ritorno ai livelli del 2019 a dicembre, ma con gennaio/febbraio c’è stato un crollo completo. Lo riscontro alla mia pompa: clienti che prima vedevo fare il pieno una volta a settimana, adesso passano sì è no una volta al mese».

 

 

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