Lecco

Carcere di Lecco al limite: 94 detenuti per 53 posti. Fragomeli: “Caldo e sovraffollamento pesano sulla vivibilità”

Casa circondariale di via Beccaria, il consigliere regionale Pd Gian Mario Fragomeli dopo la visita: 94 detenuti su 53 posti regolamentari. “Servono risorse per personale e servizi”

Carcere di Lecco al limite: 94 detenuti per 53 posti. Fragomeli: “Caldo e sovraffollamento pesano sulla vivibilità”

Il sovraffollamento resta la principale criticità, ma non mancano segnali positivi nella casa circondariale di Lecco. È quanto emerge dalla visita effettuata nella mattinata di oggi, martedì 4 agosto 2026,  da Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Partito Democratico, nell’ambito della campagna nazionale del Pd “Bisogna aver visto”, iniziativa che porta parlamentari e consiglieri regionali negli istituti penitenziari per verificare le condizioni di detenzione, incontrare le direzioni, il personale della Polizia penitenziaria, gli operatori e raccogliere direttamente le problematiche del sistema carcerario.

Al termine della visita in via Beccaria, Fragomeli ha evidenziato sia i miglioramenti riscontrati sia le difficoltà ancora presenti, a partire dal numero dei detenuti.

Carcere di Lecco al limite: 94 detenuti per 53 posti. Fragomeli: “Caldo e sovraffollamento pesano sulla vivibilità”

“Non è certo la prima volta che mi reco in via Beccaria, anzi, ci vado con una certa frequenza e oggi, al netto del sovraffollamento che non mi aspettavo, addirittura al doppio della capienza, cioè 94 detenuti su 53 posti regolamentari, devo dire che comunque, anche grazie alla direttrice Luisa Mattina, ho notato dei miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la socializzazione e le attività formative”, ha spiegato il consigliere regionale dem.

Il nodo principale rimane dunque quello della capienza della struttura, con conseguenze sull’organizzazione quotidiana.

“Senza dubbio, il problema principale è che raddoppiare le presenze porta maggiori difficoltà per il personale, anche se rispetto alle stagioni passate il numero di effettivi rispetto ai previsti è abbastanza in linea. Poi, è ovvio che, non solo nel carcere di Lecco, ma ovunque, se medici, educatori e operatori in genere sono tarati sulla capienza e non sui numeri reali, le difficoltà ci sono”, ha aggiunto Fragomeli.

Durante il sopralluogo, però, il consigliere regionale ha sottolineato anche gli interventi realizzati negli spazi comuni della struttura.

“In ogni caso, a oltre un anno dalla mia ultima visita, ho visto un forte miglioramento nell’implementazione degli spazi comuni, di quelli all’aperto, della palestra, dell’area per gli incontri e i colloqui con i familiari. È stato tutto ritinteggiato, sistemato e reso visivamente più gradevole. Un intervento di qualità per mantenere la struttura, seppure piccola, e migliorarla negli spazi comuni, dove fare socializzazione e attività formative. E questo anche grazie alla direttrice”, ha dichiarato.

Resta però il problema legato alle temperature estive, particolarmente elevate in questi giorni, che aggravano la situazione all’interno dell’istituto.

“Certamente, con il caldo la vivibilità è al limite, il sovraffollamento più il grande calore fanno sì che non bastino i ventilatori. Quanto meno, ho rilevato che i tempi di apertura diurni delle celle permettono ai detenuti di spostarsi nei corridoi, nella palestra, in altri spazi e questo con le temperature così alte aiuta”, ha evidenziato il consigliere del Pd.

Nel corso della visita Fragomeli ha inoltre posto l’attenzione sulla composizione della popolazione detenuta, rilevando una significativa presenza di giovani.

“Tuttavia, mi ha colpito la grandissima presenza giovanile, in un contesto più o meno a metà tra italiani e stranieri. Non mi stupisce: è ciò che è emerso dalla mia inchiesta sulla sicurezza in Lombardia, ovvero che sono in aumento i reati predatori e di strada di cui i giovani sono protagonisti e che provocano anche una maggiore carcerazione”, ha concluso Gian Mario Fragomeli.