Dopo i lavori di restauro, la Cappella dei morti di peste alla Crocetta situata a Malgrate in via Agudio è pronta per essere ufficialmente inaugurata: la cerimonia si terrà venerdì 2 ottobre 2026 alle 20.45 in via Agudio di fronte alla Cappella. Nel corso dell’inaugurazione, aperta a tutta la cittadinanza, verranno illustrati dai tecnici restauratori gli interventi di restauro eseguiti.
Cappella dei morti di peste alla Crocetta: l’inaugurazione dopo i lavori di restauro
La Cappella dei morti alla Crocetta riassume storicamente la funzione di cappella di Pietà e di cappella di suffragio. Di origini cinquecentesche, venne eretta a suffragio delle vittime della peste del 1600 e ospita al suo interno numerosi resti ossei (soprattutto crani), che si presume possano appartenere alle vittime della grande pestilenza che colpì il nostro territorio.
Un intervento di sistemazione della Cappella risulta essere già stato fatto agli inizi del Novecento; a distanza di oltre un secolo si è reso però necessario un intervento di restauro conservativo per riportarla ai colori originali ed eliminare le infiltrazioni d’acqua dal tetto. Il Fondo Comunitario Malgratese – presieduto da Donatella Crippa – di cui fanno parte anche il Comune e la parrocchia di San Leonardo, aveva pertanto deciso a fine 2024 di partecipare ad un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese. Attesi i tempi tecnici necessari per la stesura del progetto, l’ottenimento dei permessi vari e i lavori, l’intervento si è concluso recentemente, a fine agosto 2026.
Il costo dell’intervento – una spesa complessiva di 31.700 euro – è stato coperto attraverso un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese; nel dettaglio, 11.500 euro sono stati raccolti attraverso una sottoscrizione pubblica a cui hanno aderito una cinquantina di soggetti (privati cittadini ed aziende locali); 13.000 euro sono stati versati dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese a seguito della sottoscrizione pubblica e 7.200 euro sono stati versati dal Fondo Comunitario Malgratese.
Ora è possibile presentare ufficialmente al pubblico i lavori eseguiti e restituire così alla cittadinanza un prezioso pezzo della storia del paese e della sua comunità.