Camion al Pascolo: Calolzio... tira dritto per la sua strada
La soluzione calolziese ha previsto l’installazione di un’apposita segnaletica stradale che vieta l’accesso ai mezzi pesanti, nella frazione del Pascolo, da via Gaetano Donizetti fatta eccezione per i mezzi autorizzati, diretti nella zona industriale di Vercurago

“Chi fa da sé fa per tre”. È notizia di questi ultimi giorni, come annunciato dallo stesso sindaco di Calolziocorte , Marco Ghezzi, l’inizio della sperimentazione di una possibile soluzione al problema del traffico pesante che da tempo affligge la frazione calolziese del Pascolo.
Camion al Pascolo: Calolzio tira dritto per la sua strada
Negli scorsi mesi, dopo un lungo botta e risposta tra le due Amministrazioni comunali, i sindaci di Calolziocorte e Vercurago, si erano seduti ad un tavolo di lavoro, allargato anche al primo cittadino di Lecco Mauro Gattinoni, alzandosi praticamente con un “nulla di fatto”.
“Dopo aver portato le possibili soluzioni in commissione - ha spiegato Ghezzi durante l’ultima seduta del Consiglio comunale - e constatato la rigidità di Vercurago con il sindaco Paolo Lozza, abbiamo deciso di procedere da soli, per quanto ci è stato possibile fare. Abbiamo contattato tutte le aziende della zona e con loro abbiamo valutato il da farsi”.

La soluzione calolziese ha previsto l’installazione di un’apposita segnaletica stradale che vieta l’accesso ai mezzi pesanti, nella frazione del Pascolo, da via Gaetano Donizetti fatta eccezione per i mezzi autorizzati, diretti nella zona industriale di Vercurago che potranno continuare ad accedere alla frazione. Questi ultimi però, tramite altri cartelli posizionati dall’Amministrazione comunale calolziese, provenendo da via Donizetti saranno obbligati a proseguire diritti lungo via Trento e, viceversa.
“In questo modo - ha spiegato Ghezzi - crediamo di aver trovato una possibile soluzione al problema legato al transito di questi mezzi. Obbligandoli a proseguire diritti, andiamo a eliminare anche la problematica dei danneggiamenti alle proprietà private che si affacciano sull’incrocio incriminato”.

Stando alle segnalazioni giunte dai residenti, grazie a questa soluzione, sarebbero diminuiti anche tutti quei casi in cui alcuni mezzi diretti alla vicina Cartiera, si trovavano “incastrati” nella frazione a causa dell’utilizzo dei navigatori satellitari.
Tutti da valutare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, invece, i benefici sul traffico pesante diretto nella zona industriale.
Luca de Cani