Serie B

Calcio Lecco, amarezza a Cremona: Castagnetti e arbitro puniscono i blucelesti

Le Aquile cadono di misura con la Cremonese (1-0) ma recriminano per un rigore negato nel finale

Calcio Lecco, amarezza a Cremona: Castagnetti e arbitro puniscono i blucelesti
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Rimpianti, lecite rimostranze, un pizzico di delusione e una dose generosa di consapevolezza per il proprio operato: la dispensa dello stadio Giovanni Zini trabocca di ingredienti dal sapore amaro per il Lecco di Emiliano Bonazzoli e Andrea Malgrati, immeritatamente sconfitte per mano della Cremonese. L’ennesima prestazione incoraggiante d’autunno è ciò che resta alle Aquile, apprezzabili per atteggiamento (primi 20 minuti a parte) e private di un rigore netto nel finale di partita, per un tocco di braccio di Antov.

Piazzato Castagnetti, Lecco in bambola

Cavalcare l’onda dell’entusiasmo, con tanto di bracciate verso il riparo da un inverno preannunciatosi tagliente; più nitida di così non potrebbe essere la rotta tracciata appositamente per la formazione bluceleste, in campo con 8/11 della formazione vittoriosa contro il Parma. Spazio a Saracco tra i pali in luogo dell’infortunato Melgrati, mentre il rientro dalla squalifica di Crociata comporta l’arretramento di Lepore sulla linea difensiva, al centro della quale ritrova posto Bianconi. Il bluceleste risplende sul manto dello Zini di Cremona ma i “postumi” dell’exploit con la capolista, e dell’ultimo periodo di grazia in generale, paiono non ancora smaltiti; la Cremonese, squadra in fiducia e tecnicamente quotata, alza la voce fin dalle prime battute, sfiorando il vantaggio con i suoi gioielli d’attacco, Coda e Vazquez; il primo s’incunea tra la disattenta difesa ospite, sfrutta un’uscita indecisa di Saracco ma lambisce soltanto il palo in deviazione aerea, il secondo colpisce a botta sicura poco più tardi, scaldando i guantoni dell’estremo difensore avversario. Supremazia territoriale e combinazioni saettanti premiano i padroni di casa, meritatamente in vantaggio al 20’ grazie al piazzato vincente di Castagnetti direttamente dalla lunetta dell’area di rigore. Quanto al Lecco, la recente brillantezza pare dilapidata ma, seconda parte di primo tempo docet, occorre soltanto oliare gli ingranaggi del meccanismo.

Il risveglio dal torpore

Incamerato il vantaggio, la Cremonese rifiata, forse un po’ troppo; il labile confine tra la prematura gestione e la sufficienza non tarda ad essere superato ed il Lecco, incoraggiato, esce dal guscio. La prima sortita si manifesta al 28’ ed è frutto di un traversone dalla sinistra di Caporale, di una sponda di Buso che propizia la sventagliata di Ionita, appena a lato. È nuovamente quest’ultimo a dare fiato alla successiva, pericolosa, trama della Aquile, poco oltre la mezz’ora; un suo controllo orientato in piena area manda al tiro Buso, che non inquadra la porta. La personalità dei blucelesti fa da contraltare all’incertezza grigiorossa, con annesse praterie per gli incursori di Bonazzoli e Malgrati; in una di esse si lancia Sersanti, efficacemente assistito da Novakovich, ma giunto forse stanco alla conclusione, ribattuta da Jungdal. Incitato dal proprio, generosissimo, pubblico, il Lecco si ripropone pimpante anche ad inizio ripresa; un traversone con il contagiri di Lepore semina il panico nell’area avversaria ma l’accorrente Ionita manza la zampata per una frazione di secondo.

L’arbitro sorvola su Antov: l’urlo rimane strozzato

E proprio con l’intento di sfruttarne le indiscusse doti da crossatore, la guida tecnica bluceleste avanza sulla linea d’attacco il 38enne barese. Riordinate un minimo le idee, la Cremonese torna a rendersi pericolosa; sugli sviluppi di una ripartenza, Vazquez propizia il mancino del neo entrato Abrego, che coglie l’esterno della rete. Il Lecco non smette di crederci ma le energie residue appaiono davvero troppo poche per confidare nell’ennesimo risultato di prestigio. Il quadruplo tentativo di rimescolare lo schieramento (ingressi di Tordini, Galli, Eusepi e Guglielmotti tra il 28’ ed il 35’) assurge a vero e proprio “all-in” ed il Lecco per poco non pesca la carta vincente; in prossimità del recupero, Crociata scodella una punizione in zona Celjak, che impensierisce Jungdal, reattivo a deviare in corner. Sulla battuta, Antov, già ammonito, colpisce nettamente il pallone con il braccio ma l’arbitro sorvola, negando al Lecco un rigore piuttosto evidente. Dissipate le proteste, i blucelesti si catapultano di nuovo in avanti per l’arrembaggio finale e nuovamente dal piede di Crociata parte una traiettoria al bacio per la testa di Caporale, che coglie in pieno la traversa, strozzando ai blucelesti l’urlo del gol in gola e bloccandoli ad un centimetro dal pareggio. Il triplice fischio alimenta il rammarico ma proietta al contempo i blucelesti al derby del Lario di martedì.

Il tabellino di Cremonese - Lecco

CREMONESE – LECCO 1-0

RETI: 20’ Castagnetti (C).

CREMONESE (3-5-2): Jungdal; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Sernicola (40’ st Ghiglione), Pickel (22’ st Collocolo), Castagnetti, Buonaiuto (16’ st Abrego), Zanimacchia (16’ st Quagliata); Vazquez, Coda (40’ st Okereke). A disp. Saro, Sekulov, Ciofani, Valzania, Rocchetti, Majer, Lochoshvili. All. Stroppa.

LECCO (4-3-3): Saracco; Lepore (35’ st Guglielmotti), Celjak, Bianconi, Caporale; Sersanti (27’ st Tordini), Degli Innocenti, Ionita (35’ st Galli); Buso (12’ st Lemmens), Novakovich (35’ st Eusepi), Crociata. A disp. Bonadeo, Giudici, Battistini, Pinzauti, Donati, Marrone, Agostinelli.

ARBITRO: Camplone di Pescara.

AMMONITI: Bianconi (L), Zanimacchia (C), Antov (C), Castagnetti (C), Vazquez (C).

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