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CAI Strada Storta festeggia 60 anni a Lecco con l’alpinista Francois Cazzanelli

Sessant’anni di storia e passione per la montagna celebrati a Lecco con il viaggio tra Alpi e Himalaya di Francois Cazzanelli

CAI Strada Storta festeggia 60 anni a Lecco con l’alpinista Francois Cazzanelli

C’è un momento, quando la montagna viene raccontata nel modo giusto, in cui il silenzio di una sala assomiglia a quello di una vetta: sospeso, intenso, carico di rispetto. È successo venerdì 23 gennaio 2026, quando a Lecco si è aperto ufficialmente l’anno di celebrazioni per il 60° anniversario del CAI Strada Storta, una storia lunga sessant’anni fatta di passi condivisi, amicizie legate in cordata e passione autentica per l’andare in montagna.

Nella cornice della sala Auditorium “Casa dell’Economia”, in via Tonale 30, la Strada Storta – sottosezione del CAI Lecco nata nel lontano 1966 – ha dato il via a un anno che si preannuncia ricco di iniziative dedicate non solo ai soci, ma a tutta la comunità, per onorare degnamente un cammino che unisce generazioni diverse sotto lo stesso ideale (1966–2026).

CAI Strada Storta festeggia 60 anni a Lecco con l’alpinista Francois Cazzanelli

Per inaugurare questo importante traguardo, la Strada Storta ha scelto un ospite capace di incarnare lo spirito più autentico dell’alpinismo contemporaneo: Francois Cazzanelli. Giovane alpinista valdostano, cresciuto ai piedi del Cervino – montagna che ha salito oltre cento volte, lungo sedici vie differenti – Cazzanelli ha trasformato la sua più grande passione in una professione, seguendo una tradizione familiare che dura da cinque generazioni. Nel 2012 è entrato a far parte della Società Guide del Cervino, affermandosi rapidamente anche come alpinista di fama internazionale.

Conosciuto per il suo approccio “fast and light”, Cazzanelli ha firmato imprese straordinarie sulle Alpi e sugli Ottomila himalayani. Durante la serata ha raccontato il suo modo di vivere la montagna: fatto di velocità e tecnica, ma soprattutto di rispetto profondo per l’ambiente e di un legame umano fortissimo con i compagni di cordata. Fotografie, filmati e una narrazione intensa e coinvolgente hanno creato in sala un’atmosfera carica di emozioni, adrenalina e attesa.

Con un filo invisibile, il suo racconto ha accompagnato il pubblico dalle Alpi all’Himalaya, conducendolo fino alla realizzazione della sua ultima impresa: un sogno inseguito per oltre dieci anni, segnato da tre tentativi falliti e da numerosi imprevisti. Attraverso immagini suggestive, Cazzanelli ha illustrato la lunga preparazione sul massiccio del Monte Bianco, culminata nell’ottobre 2025 con la conquista della cima inviolata del Kimshung (6781 m), in Nepal. Una vetta raggiunta insieme a compagni di cordata molto affiatati, uniti da una profonda amicizia e dallo stesso spirito di condivisione.

Il racconto, allegro ed enfatico ma al tempo stesso ricco di umanità, ha messo in luce il valore del lavoro di squadra, fondamentale per portare a termine una via tracciata fino a 6500 metri nei tentativi precedenti. Durante la spedizione del 2025, salendo verso il Kimshung, Cazzanelli e i suoi compagni hanno inoltre unito le forze con due giovani alpinisti austriaci, incontrati al campo base, a dimostrazione di come la montagna sappia creare legami autentici oltre ogni confine.

La serata si è conclusa con un momento particolarmente significativo: dopo la proiezione dei filmati, il sindaco di Lecco ha omaggiato Luigi Piatto, presidente della Strada Storta, con una targa celebrativa per i 60 anni di attività della sottosezione. Un intervento sentito, pronunciato più da socio che da primo cittadino, nel quale è stato sottolineato come la Strada Storta condivida con Francois Cazzanelli un valore fondamentale: l’amicizia, da sempre collante e motore di questa storica realtà del CAI Lecco.