Sessant’anni di montagna, amicizia, passione e condivisione. Sessant’anni di cammini, gite, arrampicate, brindisi e soprattutto di persone che hanno fatto del CAI Strada Storta una grande famiglia. Un traguardo importante che il gruppo di Acquate ha celebrato nel corso del 2026 con una serie di iniziative, arrivando sabato 12 settembre 2026 alla grande festa conclusiva all’oratorio di Acquate.
Una giornata che ha riunito soci storici e nuovi iscritti, bambini, giovani e anziani, trasformando l’oratorio del rione di Lecco in un luogo di incontro e festa. E proprio qui, dieci anni dopo le celebrazioni per il 50esimo anniversario, la Strada Storta ha voluto concludere il percorso dedicato ai suoi primi sessant’anni di storia.
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Cai Strada Storta: 60 anni tra montagna e amicizia
A raccontare il significato delle celebrazioni è stato il presidente Luigi Piatto, che nel suo intervento ha ricordato la scelta del direttivo di organizzare i festeggiamenti attraverso tre appuntamenti, accomunati da un elemento che da sempre caratterizza la vita della sezione: lo stare insieme, concludendo ogni momento con un brindisi in amicizia e compagnia.
Il viaggio nel sessantesimo era iniziato venerdì 23 gennaio nella sala della Camera di Commercio di via Tonale, con una serata dedicata all’alpinismo. Ospite d’eccezione il forte alpinista valdostano Francois Cazzanelli, nato ai piedi del Cervino, che ha raccontato la propria esperienza di montagna coinvolgendo ed emozionando il pubblico presente.
La seconda tappa è arrivata il 24 maggio, quando i soci della Strada Storta hanno trascorso una domenica nella palestra del gruppo Ragni, che nel 2026 festeggia a sua volta gli 80 anni. Arrampicata, musica con il complesso Elipsis, degustazioni e brindisi hanno accompagnato la giornata, resa ancora più speciale dalla mostra fotografica «Sessant’anni di ricordi, aneddoti, fatti e persone, accomunati da un lungo cammino e tanta passione (1966-2026)».
Poi, il 12 settembre, l’appuntamento conclusivo. Ancora l’oratorio di Acquate, proprio là dove il gruppo aveva festeggiato il 50esimo anniversario. Una giornata intensa, capace di coinvolgere tutte le generazioni, con momenti di arrampicata, fotografie e ricordi del passato affiancati agli scatti delle gite realizzate nel corso del 2026.
A fare da colonna sonora alla festa sono state le note dei Reiko and Friends, mentre non sono mancati momenti di convivialità, dalla merenda all’aperitivo fino alla cena conclusiva. La giornata ha lasciato spazio anche alla riflessione e alla spiritualità, con la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Luca.
Quando è arrivata la sera, i tavoli sono stati apparecchiati sulla terrazza dell’oratorio. I soci hanno potuto assistere al calare del crepuscolo e a uno dei momenti più suggestivi della festa: sulla parete del Medale è comparso, attraverso una proiezione, il logo della Strada Storta rinnovato con l’aggiunta del numero 60. Lo stesso numero ha dato forma anche alla torta, ultima e simbolica portata di una cena proseguita fino a notte fonda.
Tra una portata e l’altra sono stati coinvolti anche alcuni dei presidenti che hanno guidato la sezione nel corso degli anni, in un ideale passaggio di testimone tra passato, presente e futuro.
Luigi Piatto, nel suo discorso, ha sottolineato: «la nostra Sezione ha affrontato Il cambio generazionale, si è tenuta al passo coi tempi tramite i social; sono state introdotte nuove attività sociali e molte sono rimaste, raggiungendo così il traguardo dei 60 anni».
La stessa considerazione è stata ribadita da Elisio Aondio, presidente nei primi anni Duemila, che ha espresso la propria soddisfazione nel vedere una partecipazione così numerosa. Alla cena erano presenti circa 230 persone, su un totale di circa 600 iscritti. Tra loro anche una quarantina di bambini, che rappresentano la continuità del CAI Strada Storta e il legame tra il presente e il futuro della sezione.
Perché i 60 anni non sono soltanto un anniversario da celebrare, ma anche un ponte tra chi ha costruito la storia della Strada Storta e chi sarà chiamato a continuarla.
E così, tra fotografie, racconti, arrampicate, musica, una torta con il numero 60 e l’immancabile brindisi, la festa si è conclusa con un messaggio semplice e affettuoso: «EVVIVA STRADA STORTA, PROSEGUI COSÌ!»