ECCELLENZE OLGINATESI

Borse di studio, Atleti dell’anno e Associazioni: Olginate ha premiato i suoi talenti

L'appuntamento si è svolto alla presenza del sindaco, Marco Passoni, degli assessori Marina Callegari, Pietro Valsecchi e Roberta Valsecchi e dei consiglieri comunali Luca Besana e Elena Invernizzi.

Borse di studio, Atleti dell’anno e Associazioni: Olginate ha premiato i suoi talenti

Borse di studio, Atleti dell’anno e Associazioni: Olginate ha premiato i suoi talenti. Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 16 dicembre 2025, nella sala conferenze della biblioteca civica “Prof. Bollani” una cerimonia pubblica per la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli, dei premi attribuiti agli atleti dell’anno e un ringraziamento particolare alle associazioni del paese.

Borse di studio, Atleti dell’anno e Associazioni: Olginate ha premiato i suoi talenti

L’appuntamento si è svolto alla presenza del sindaco, Marco Passoni, degli assessori Marina Callegari, Pietro Valsecchi e Roberta Valsecchi e dei consiglieri comunali Luca Besana e Elena Invernizzi.

Nel suo intervento introduttivo alla consegna dei premi allo studio, Passoni ha fatto sue le parole del discorso pronunciato nei giorni scorsi dall’arcivescovo Mario Delpini ricordando come “i giovani abbiano idee e sogni per immaginare il futuro nell’inedito e nel sorprendente. Riempiono la giornata di cura e rispetto per l’ambiente, di impegno per la pace e la giustizia, di solidarietà con i poveri, di creatività per mettere la tecnologia al servizio delle persone e del bene comune”.

Poi ancora: “Siamo tutti cittadini comuni. Proviamo fastidio quando respiriamo quel clima deprimente che prende la parola per lamentarsi, per accusare, per screditare persone e istituzioni. Cerchiamo di fare il nostro dovere di cittadini, onesti sul lavoro, affidabili in famiglia. Paghiamo le tasse e sappiamo che quello che è dovuto è necessario per una città e un paese ben organizzati, per rendere accessibili a tutti i servizi necessari”.

Uno ad uno, sono stati chiamati a sfilare gli studenti premiati: Anastasia Palese (10/10 con lode) e Lorenzo Aiello (9/10) per le scuole secondarie di 1° grado, Antonio Emanuele Aiello (100/100), Marco Panzeri (99/100), Sara Vecchi (100/100 con lode), Marco Frigerio (90/100), Marco Salaris (95/100), Carlo Minichini (98/100) per le Superiori.

L’attenzione si è poi spostata sulla consegna del premio “Atleta dell’Anno”, il riconoscimento conferito dall’Amministrazione comunale agli atleti olginatesi che si sono contraddistinti nel corso dell’anno 2025, per particolari meriti sportivi. Per l’anno 2025, sono stati selezionati Serena Bonesi, Bianca Conti, Nicole Curma, Michela Mazza, Sara Riu e Giorgia Sala per il FitKid, Samuele Marcon per la BMX, Lucrezia Colombo per l’equitazione e l’associazione G.E.F.O. per iil 60° anniversario di fondazione.

Spazio anche ai ringraziamenti per tutte le associazioni olginatesi, impegnate quotidianamente nei più svariati settori per la cura del bene comune e della comunità. Riprendendo, ancora una volta le parole di Delpini, Passoni ha ricordato come “non si debba essere complici della caduta della casa comune, perché essa è anche la nostra casa. Se anche si constata il disagio esistenziale, economico e culturale dell’oggi, ci si deve chiedere che cosa si può fare? Bisogna recuperare la prospettiva culturale, che fa riemergere che occorre partire da sé, prima che dagli altri. Ogni giorno occorre cercare di fare il proprio dovere, in casa, sul lavoro, nella società. Sentire responsabilità per il mondo in cui abitiamo. Sono convinto che la città è sicura, il paese è sicuro se i cittadini comuni come noi l’abitano con senso di responsabilità senza chiudersi in un privato rassicurante e indifferente a quello che si muove intorno”.

Poi ancora: “Dobbiamo fidarci delle forze dell’ordine e sentirci in dovere di denunciare i malaffari, la presenza di spacciatori e di traffici illeciti. Dobbiamo essere contenti di abitare in una terra bella, sicura, sana. Reagire al degrado, al vandalismo, ai disastri ambientali e alla superficialità che trascura la manutenzione necessaria per acque, vegetazione, montagne e mette a rischio persone e animali che vi abitano. Non siamo perfetti e ineccepibili, ma questo non ci deve impedire di essere critici verso quello che non funziona: non per screditare, ma per esigere il rispetto e la cura del bene comune”.

Mario Stojanovic