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Bione, futuro del centro sportivo: project leasing da 30 milioni. «Fase di ascolto, nessuna decisione ancora presa»

Project leasing, nuova piscina e investimenti fino a 30 milioni: sul futuro del Bione confronto aperto tra Comune, politica e associazioni sportive.

Bione, futuro del centro sportivo: project leasing da 30 milioni. «Fase di ascolto, nessuna decisione ancora presa»

Commissione quarta dedicata al futuro del centro sportivo del Bione, lunedì sera, 9 febbraio 2026, in municipio a Lecco. Al centro del confronto la proposta di partenariato pubblico-privato presentata nei mesi scorsi da una cordata di imprenditori, illustrata dall’assessore allo Sport Emanuele Torri alla presenza dei consiglieri comunali e delle associazioni sportive.

Bione, il Comune fa il punto sul project leasing: «Fase di ascolto, nessuna decisione ancora presa»

Torri ha ringraziato le società per la partecipazione, spiegando che la proposta prevede una formula di leasing in costruendo, con risorse in parte anticipate dai privati e in parte a carico del Comune, una gestione ventennale e il riconoscimento all’ente di un canone annuale. L’iter è partito da un documento di fattibilità, come previsto dalla normativa per interventi su impianti pubblici, ed è stato seguito da una manifestazione di interesse lanciata prima di Natale per verificare l’esistenza di alternative sul mercato. «La procedura si è chiusa a gennaio – ha spiegato l’assessore – senza l’arrivo di altre proposte progettuali».

Torri ha chiarito che alcune osservazioni, come quelle inviate dal Rugby Lecco o la proposta limitata al solo tennis, non potevano essere considerate alternative, in quanto non riguardanti l’intero centro sportivo. È stata quindi convocata una conferenza di servizi, i cui esiti sono ancora in fase di elaborazione da parte degli uffici comunali. «Mi impegno a rendere pubblici i contenuti nei prossimi giorni», ha assicurato.

L’assessore ha poi riassunto i punti principali del progetto: la realizzazione di una nuova piscina fuori terra di circa 3.000 metri quadrati, con tre vasche coperte, spazi fitness, ristorazione e coworking, collocata su area comunale per superare le criticità legate alla proprietà demaniale e alla presenza di materiale di discarica nel sottosuolo. Previsti anche nuovi campi sportivi: padel, tennis, beach volley coperto e riscaldato, un playground polivalente e la ristrutturazione delle tribune di rugby e atletica. Il costo stimato per la prima fase è di circa 20 milioni di euro, che potrebbe salire fino a 30 milioni includendo una seconda fase con interventi su palazzetto e vecchia piscina.

Dal fronte politico non sono mancate le critiche. La consigliera  Cesana ha chiesto maggiore coinvolgimento delle associazioni e ha sollevato il tema della pista di atletica, definendo il progetto «monco» senza un intervento sulla parte “fredda” del centro. Corrado Valsecchi ha messo in discussione la natura stessa del partenariato, parlando di un’operazione finanziariamente sbilanciata a carico del Comune e di un costo complessivo che arriverebbe a 34 milioni, IVA inclusa. «Il rischio resta pubblico – ha detto – e il project leasing è una formula troppo pericolosa».

Più orientata all’ascolto la consigliera Rota, che ha invitato le società sportive a esprimere senza timori esigenze e criticità: «Il Bione è per tutti, ma soprattutto per chi lo vive ogni giorno. Dobbiamo capire se questa è davvero la proposta migliore possibile».

In chiusura Torri ha ribadito che nessuna decisione è stata presa e che la fase attuale è di confronto. «Le priorità possono essere viste in modo diverso – ha detto – ma serve uno sguardo complessivo sull’intero centro sportivo».