Una storia di lavoro, tradizioni e conoscenze tramandate di generazione in generazione. È quella di Biglio, frazione di Valgreghentino, raccontata attraverso la vita quotidiana di Angelo Cazzaniga, classe 1954, protagonista della ricerca etnografica Una storia rurale nelle colline in Brianza, presentata domenica 20 settembre 2026 al Museo Etnografico dell’Alta Brianza (MEAB), in località Camporeso a Galbiate.
L’incontro è stato un’anteprima del lavoro realizzato dagli etnografi Massimo Pirovano e Giosuè Bolis, un progetto nato con il contributo di Regione Lombardia, Parco Monte Barro, Comune di Valgreghentino e Fondo di Valgreghentino. L’obiettivo è documentare e conservare un patrimonio fatto di gesti, tecniche e saperi legati alla vita rurale, arricchendo le raccolte audiovisive del MEAB e dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia (AESS).
Biglio, una storia rurale raccontata attraverso la vita di Angelo Cazzaniga
Al centro della ricerca c’è Cazzaniga, ultimo abitante nativo della frazione di Biglio. Cresciuto in una famiglia contadina, ha lavorato per tutta la vita come operaio specializzato, senza però interrompere il rapporto con le attività e le pratiche tradizionali dell’ambiente rurale. Ancora oggi vive e lavora nella casa di famiglia, continuando a frequentare campi e boschi che conosce fin dall’infanzia.

È proprio attraverso la sua quotidianità che la ricerca racconta un mondo più ampio. Le abitudini apparentemente personali di Angelo diventano infatti la testimonianza di conoscenze maturate nella famiglia e nella piccola comunità di Biglio e conservate nel tempo. Un patrimonio fatto di abilità tecniche, attenzione alla natura e pratiche agricole che rischiano di scomparire insieme alle persone che le hanno apprese e tramandate.
Durante il pomeriggio, davanti a una Sala Leydi gremita di Amici dei Musei e appassionati, sono stati proiettati alcuni estratti del documentario finale, con le riprese di Giosuè Bolis.
Le immagini hanno portato il pubblico nel cuore della vita di Biglio, raccontandone il borgo di ieri e di oggi e alcune delle attività che scandivano e ancora oggi accompagnano la vita rurale. Tra i temi documentati ci sono la festa del primo maggio, la fienagione, la pratica dell’innesto, la cura delle viti, la battitura e la raccolta delle castagne e la valorizzazione di un’ampia varietà di frutti antichi.
Una testimonianza concreta di come l’etnografia possa trasformare gesti quotidiani e apparentemente semplici in una memoria collettiva, capace di raccontare la storia di un territorio attraverso chi ancora ne conserva pratiche e conoscenze.
Al termine della proiezione, il pubblico ha potuto rivolgere direttamente le proprie domande ad Angelo Cazzaniga, dando vita a un confronto fatto di curiosità, ricordi, conferme e suggerimenti.
La ricerca Una storia rurale nelle colline in Brianza punta così a restituire valore a un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, ma profondamente legato alla storia delle comunità e dei territori della Brianza.

