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“Benvenuti fra gli attori della nostra Repubblica!”: consegnata la Costituzione ai neo diciottenni di Valmadrera, Malgrate e Oliveto

La testimonianza di Avis e Aido: "Informarsi per fare scelte consapevoli"

“Benvenuti fra gli attori della nostra Repubblica!”: consegnata la Costituzione ai neo diciottenni di Valmadrera, Malgrate e Oliveto

“Ognuno di voi è importante per il futuro del nostro Paese e dell’Europa; benvenuti fra gli attori della nostra Repubblica!”: con queste parole il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo, si è rivolto ai neo diciottenni valmadreresi, malgratesi e olivetani che nella serata di ieri, venerdì 5 giugno, hanno ricevuto la Costituzione durante la cerimonia istituzionale tenutasi al centro culturale Fatebenefratelli.

“Benvenuti fra gli attori della nostra Repubblica!”: consegnata la Costituzione ai neo diciottenni di Valmadrera, Malgrate e Oliveto

Il primo cittadino valmadrerese ha ricordato come quest’anno si celebrino gli 80 anni della Repubblica: “80 anni fa uomini e donne, per la prima volta insieme, hanno votato per scegliere tra monarchia e repubblica. Soltanto 80 anni fa metà di voi non avevano diritto al voto: è una conquista che hanno fatto i nostri nonni. Scegliendo la repubblica, hanno voluto portare avanti i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà racchiusi nella Costituzione, per questo oggi vogliamo donarvela”.

Colombo ha quindi ripreso le parole di Piero Calamandrei: “La Costituzione non è una macchina, che, una volta messa in moto, va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”. Infine, il sindaco ha rivolto un appello importante ai neo diciottenni: “Da quest’anno avrete un altro diritto (e dovere) importante: quello di voto. Esercitatelo, sempre!”.

Il sindaco Cesare Colombo

Alla cerimonia, moderata dalla giornalista Katia Sala, erano presenti anche il sindaco di Malgrate, Michele Peccati, e il vicesindaco di Oliveto Lario, Fabio Sampietro. In sala anche gli assessori Marcello Butti e Antonio Rusconi di Valmadrera, oltre al consigliere Michele Magni, l’assessore Camilla Landi di Oliveto e l’assessore Livia Sala di Malgrate, oltre al consigliere Antonino Gallo.

“Ringrazio voi ragazzi che siete qui oggi, perché non è scontato – ha detto il sindaco di Malgrate, Peccati – quando avevo la vostra età consideravo la Costituzione come qualcosa di lontano e di non ben definito, ma nel corso della vita vi accorgerete che si tratta di un elemento basilare e sostanziale per il vivere comune. Vi rivolgo un invito: partecipate attivamente alla vita sociale e comunitaria, che sia nell’ambito dell’associazionismo, dello sport, della politica, a seconda degli obiettivi e delle ambizioni di ciascuno; perché ognuno, con la propria partecipazione, può portare nuove istanze, che magari possono essere condivise da pochi, ma è questo che ci fa evolvere e progredire; se avessimo un pensare comune la nostra società sarebbe appiattita. Vi auguro di poter realizzare i vostri sogni”.

Il sindaco Michele Peccati

Un invito, il suo, rinnovato anche dal vicesindaco di Oliveto, Sampietro: “La Costituzione nasce dal lavoro di persone con diverse sensibilità politiche, anche opposte, che però, dialogando, sono arrivate ad una sintesi valida ancora oggi. L’impegno, in qualsiasi campo, è importante. La Costituzione non deve essere una lettera morta: dobbiamo applicarla alla vita di tutti i giorni”.

Il vicesindaco Fabio Sampietro

Infine, il sindaco di Valmadrera ha ricordato l’Articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”. “La Costituzione – ha detto – ci insegna a dialogare; oggi non siamo più abituati, abbiamo perso la bussola della diplomazia e del confronto, sia nel nostro piccolo che a livello internazionale”. Ricordato anche l’Articolo 3: “…è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono lo sviluppo della persona”.

Presenti alla serata anche i rappresentanti di Avis e Aido: la presidente di Avis Valmadrera, Federica Rusconi, e la presidente di Aido Valmadrera-Civate, Monica Bonazzi. “Oggi diventate protagonisti e attori del futuro, vostro ma anche della vostra comunità – ha ricordato Rusconi – Il sangue e i loro derivati sono utilizzati per tantissime terapie e per gli interventi chirurgici, ma il sangue non si può costruire in laboratorio, è necessario che ci sia un donatore. Una singola donazione può salvare fino a tre vite”.

E’ stato quindi lasciato spazio alla toccante testimonianza di Alberto che è tornato a vivere grazie ad un cuore nuovo: dal dolore per la fine di una giovane vita è nata la speranza per un’altra vita. Ad Alberto è stata infatti diagnosticata la cardiomiopatia dilatativa; dopo diversi interventi, l’installazione di un pacemaker e di un cuore artificiale, si è reso necessario attuare un trapianto. Era il dicembre del 2014: dopo cinque mesi Alberto è uscito dall’ospedale con un cuore nuovo, grazie alla generosa scelta di un ragazzo che ha perso la vita e che era iscritto all’Aido. “Oggi ci sono circa 9000 persone in attesa di un organo, ma ogni anno si fanno solo 3000 trapianti – ha concluso – La percentuale di chi sceglie di iscriversi o meno all’Aido ammonta al 50%: il 30% è favorevole, il 21% contrario. Non è accettabile che l’altro 50% si astenga: bisogna informarsi e scegliere, nel bene e nel male”.

La serata si è infine conclusa in modo conviviale con un apericena offerto da Avis Valmadrera.

Tutti i diciottenni che hanno ricevuto la Costituzione: