Si è appena concluso con grande successo a Oliveto Lario il primo ciclo di “Attiva la Mente”, il percorso innovativo di stimolazione cerebrale promosso da Auser Leucum ODV-ETS. Il progetto, sostenuto dall’Ambito Territoriale di Lecco e dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha visto la collaborazione delle cooperative Sineresi, Consolida, Duemani, L’Arcobaleno e Impresa Sociale Girasole.
Il format, che ha riscosso un entusiasmo inaspettato, ripartirà il 20 aprile 2026 a Malgrate con un nuovo gruppo di 10 partecipanti.
“Attiva la Mente”: successo a Oliveto Lario per il primo ciclo di stimolazione cerebrale
Gli stessi utenti raccontano le loro impressioni: C.G., 80 anni, afferma: “Una sensazione piacevole associata alla gentilezza della ragazza che ci accompagna nell’avventura”, mentre C.L., 85 anni, confida: “Mi sento un po’ più realizzata”.
“Attiva la Mente” punta a mantenere attive le capacità cognitive attraverso attività basate sulla plasticità neurale, il principio secondo cui il cervello può rigenerare connessioni e creare nuove sinapsi a ogni età. L’allenamento regolare costruisce una vera riserva cognitiva, proteggendo da eventuali danni neuropatologici e ritardando il declino cognitivo.
Le sessioni si svolgono con la piattaforma digitale di Auser, che offre oltre 30 attività validate da professionisti sanitari. Il percorso è studiato su misura:
- Personalizzazione: ogni partecipante ha un profilo individuale monitorato nel tempo.
- Tecnologia e comfort: i gruppi usano PC in aula o, se necessario, lavorano a coppie o con l’aiuto dell’operatore.
- Esercizi mirati: attività per memoria, attenzione, linguaggio e ragionamento logico.
Il vero punto di forza del progetto è l’integrazione tra tecnologia e interazione sociale. Le sessioni di gruppo, guidate dagli operatori Auser, non sono solo un allenamento mentale, ma un momento di condivisione e confronto. L’interazione con gli altri, dimostrano le ricerche, è uno dei più potenti strumenti contro l’isolamento e il declino cognitivo.
Così, Auser sostiene l’invecchiamento attivo, offrendo agli anziani la possibilità di rimanere connessi, partecipi e mentalmente attivi nella comunità.