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Asilo di Bonacina: dopo il rogo scatta la verifica ambientale

Approvato anche il nuovo quadro economico dell’opera: la spesa complessiva sale a 2,11 milioni di euro

Asilo di Bonacina: dopo il rogo scatta la verifica ambientale
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Il cantiere del nuovo asilo nido di via Timavo a Lecco deve fare i conti con le conseguenze dell’incendio divampato lo scorso 18 giugno. Per valutare gli aspetti ambientali legati al rogo e definire le modalità più appropriate per intervenire sulla struttura danneggiata, il Comune ha affidato uno specifico incarico a Planeta Studio Associato, con sede a Chivasso, in provincia di Torino. Il servizio costerà complessivamente 9.135,36 euro, comprensivi di oneri previdenziali e Iva. L’affidamento è contenuto nella determinazione dello del 21 ottobre 2026, con la quale l’Amministrazione comunale ha approvato anche il nuovo quadro economico dell’intervento di demolizione e ricostruzione dell’asilo nido, portandone l’importo complessivo a 2.114.790 euro.

Asilo di Bonacina: dopo il rogo scatta la verifica ambientale

L’incendio si era verificato il 18 giugno e aveva coinvolto la copertura dell’edificio e alcune strutture interne già realizzate. La gravità dell’episodio è documentata dal verbale dei Vigili del fuoco, acquisito agli atti del Comune il giorno successivo. Il 19 giugno la Polizia locale aveva disposto il sequestro dell’area di cantiere, successivamente convalidato il 20 giugno nell’ambito di un procedimento penale contro ignoti per il reato di incendio colposo, previsto dall’articolo 449 del Codice penale. Il fascicolo è seguito dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Lecco. Nell’ambito delle indagini sono stati notificati al Comune, in qualità di persona offesa, e all’architetto Roberta Imbergamo, nominata custode, gli avvisi relativi agli accertamenti tecnici non ripetibili. L’Amministrazione, a luglio, ha quindi nominato l’ingegner Renato Colciago come proprio consulente tecnico di parte.

Un ulteriore passaggio è stato definito il 2 settembre, durante una riunione di coordinamento successiva al dissequestro del cantiere da parte della Procura. In quell’occasione si è concordata la necessità di sospendere temporaneamente i lavori di messa in sicurezza per consentire ai consulenti delle parti di effettuare sopralluoghi, rilevare lo stato dei luoghi e verificare le condizioni della struttura prima dell’incendio. Accanto alle verifiche tecniche sui danni, il Comune ha ritenuto necessario avvalersi di una professionalità specializzata per affrontare le conseguenze ambientali del rogo. L’obiettivo è definire le operazioni e le modalità di intervento, comprese le eventuali attività di bonifica necessarie per pulire il cantiere da polveri e materiali e rimuovere le parti della struttura interessate dall’incendio. L’Amministrazione diretta dal sindaco Filippo Boscagli ha infatti sottolineato la necessità di un supporto specialistico qualificato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Il Comune, alla luce dell’ultimo incarico, ha quindi aggiornato il quadro economico dell’intervento, portandolo a 2.114.790 euro, e disposto un’integrazione di 70mila euro a copertura dell’opera, finanziata con avanzo libero di bilancio. Il progetto riguarda i lavori di demolizione e ricostruzione del nuovo asilo nido di via Timavo ed è cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Next Generation EU, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1.

I lavori di completamento erano stati affidati nel gennaio 2026 alla società Img Srl per un importo di 979.432,15 euro oltre Iva. Il contratto era stato sottoscritto il 4 febbraio, dopo l’avvio anticipato e urgente delle attività il 16 gennaio. Con il nuovo incarico, il Comune punta ora a disporre delle valutazioni necessarie per definire come procedere con le operazioni di pulizia, rimozione dei materiali danneggiati e messa in sicurezza, tenendo conto delle conseguenze ambientali dell’incendio.