Siccità

Adda sempre più basso, a Olginate affiorano nuove isole: il lago scende a -31 centimetri

Non siamo ancora ai minimi storici, ma la situazione è decisamente critica

Adda sempre più basso, a Olginate affiorano nuove isole: il lago scende a -31 centimetri

Il livello dell’acqua continua a scendere e il paesaggio dell’Adda, tra Olginate e Calolziocorte, cambia giorno dopo giorno. In queste ultime settimane sono numerose le persone che, attraversando il ponte di Olginate che collega i due comuni, nel rione del Pascolo, si fermano incuriosite a osservare le nuove isole che stanno emergendo dalle acque.

Si tratta di porzioni di terreno e sedimenti normalmente sommerse, che la forte riduzione del livello dell’acqua ha riportato alla luce. In alcuni punti, soprattutto nelle vicinanze della diga, le formazioni raggiungono un’altezza di quasi mezzo metro e diventano particolarmente evidenti anche a chi percorre il ponte.

Adda in secca, emergono le isole vicino alla diga di Olginate

Lo scenario è particolarmente suggestivo proprio in prossimità della diga di Olginate, realizzata nel 1940, e prosegue lungo il corso dell’Adda in direzione di Brivio.

I dati più recenti disponibili, aggiornati al pomeriggio di giovedì 13 agosto, indicano nella zona della diga un livello del lago inferiore allo zero idrometrico di 31 centimetri.

Un dato che fotografa una situazione di forte scarsità d’acqua, ma che, al momento, non rappresenta il minimo storico assoluto.

Il record negativo risale al 1984

Per trovare il livello più basso mai registrato occorre infatti tornare al 1984, quando il lago arrivò a -52 centimetri rispetto allo zero idrometrico.

Il valore attuale di -31 centimetri è dunque ancora distante dal record storico, anche se la situazione appare evidente a chi frequenta quotidianamente la zona e osserva il progressivo affiorare di nuove porzioni di terreno.

Anche il 2022, anno caratterizzato da una grave crisi idrica, aveva fatto registrare livelli particolarmente bassi. Il confronto con quell’anno rende ancora più significativo l’attuale scenario, soprattutto considerando il perdurare delle alte temperature e l’assenza prolungata di precipitazioni significative.

La speranza nelle piogge della prossima settimana

Per il territorio lecchese e per l’intero bacino dell’Adda, ora lo sguardo è rivolto alle piogge previste per la prossima settimana. Le precipitazioni potrebbero contribuire a invertire, almeno in parte, la tendenza e a riportare maggiore disponibilità d’acqua nel sistema.

La situazione, al momento, non viene considerata di allarme idrico, ma il quadro resta da monitorare con attenzione, soprattutto in vista dei prossimi mesi.

Le isole che stanno emergendo davanti agli occhi di residenti, automobilisti e curiosi rappresentano così un segnale concreto degli effetti della scarsità d’acqua. Un fenomeno che modifica temporaneamente il paesaggio dell’Adda e che, allo stesso tempo, rende immediatamente visibile una situazione che normalmente viene raccontata soprattutto attraverso numeri e dati idrometrici.

Ora la speranza è che le prossime precipitazioni possano dare una boccata d’ossigeno al fiume e al lago, contribuendo a migliorare progressivamente la situazione in vista della fine dell’estate e dell’autunno.

Mario Stojanovic