all'agriturismo “Trote Blu”

A Primaluna una serata interamente dedicata al Soccorso Alpino con il Panathlon Club Lecco

Protagonisti gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione Valsassina e Valvarrone

A Primaluna una serata interamente dedicata al Soccorso Alpino con il Panathlon Club Lecco

Una serata interamente dedicata al Soccorso Alpino quella andata in scena all’Agriturismo “Trote Blu” di Primaluna e organizzata dal Panathlon Club Lecco presieduto da Riccardo Benedetti. Un tema di grande attualità soprattutto in questo periodo dell’anno in cui si moltiplica il numero di coloro che scelgono la montagna non solo per scalare ma anche per una semplice camminata.

A Primaluna una serata interamente dedicata al Soccorso Alpino con il Panathlon Club Lecco

Protagonisti gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione Valsassina e Valvarrone con Alessandro Spada (capo stazione Valsassina) a fare da cicerone per i numerosi soci panathleti accorsi in Valle a “casa” del socio Adriano Airoldi grande appassionato di montagna.

Con Spada anche Marco Anemoli, responsabile della XIX Delegazione Lariana del Cnsas, Michele Pozzoli, Andrea e Tita Gianola (Istruttore Nazionale) e Walter Ponzoni, elicotterista e comandante dell’Elisoccorso di Como.

Spada, in particolare, ha aperto l’incontro con il Panathlon Lecco offrendo una panoramica sulla storia del Soccorso Alpino e la sua nascita a livello nazionale nel 1954. Dieci anni dopo si è registrata la costituzione della sezione di Lecco e nel 1989, con l’unione di Barzio, Dervio e Premana, è stata la volta di quella della Valsassina-Valvarrone.

Prima del ’54 la sicurezza in montagna era garantita dal gruppo Ragni di Lecco e prima ancora da esperti in loco che svolgevano il ruolo di sentinelle. Spada ha tra l’altro ricordato che sulla parete “Fasana” della Grigna, che domina proprio l’agriturismo “Trote Blu”, venne compiuto nel 1932 il primo drammatico soccorso in parete. Sono stati anche ricordati i padri fondatori del Soccorso Alpino con Giancarlo Riva come apripista, Daniele Chiappa grande innovatore e poi Attilio Beltrami.

Particolarmente seguito anche l’intervento del premanese Tita Gianola che ha spiegato il ruolo dell’elisoccorso (in cui opera da oltre un ventennio), le tecniche usate e l’importante ruolo dei volontari impegnati in questa opera meritoria. All’intervento di Gianola ha fatto seguito quello dell’elicotterista Walter Ponzoni, ricco di racconti coinvolgenti su salvataggi estremi e sulle nuove tecnologie che consentono anche il soccorso con voli in notturna.

Un momento molto apprezzato ed emotivamente toccante è stato quello dedicato alla famiglia Bisi, testimone diretta di un’operazione di soccorso effettuata dagli uomini del Cnsas, veri e propri “angeli della montagna”, nel tentativo, purtroppo non andato a buon fine, di ritrovare vivo tra le rocce del Legnone il proprio figlio Alessandro.

L’importanza e l’interesse per il tema affrontato hanno visto salire in Valsassina, ospiti graditi del Panathlon Club Lecco, anche il Prefetto di Lecco Paolo Ponta con il suo “vice” Nicoletta Tullo ed Anna Galimberti. Presente anche il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Lecco, colonnello Nicola Melidonis.

Ad inizio serata il presidente del Panathlon Club Lecco, Riccardo Benedetti, si era congratulato con i panathleti Marco Cariboni a cui è stato attribuito dalla Regione Lombardia una menzione nell’ambito del premio “Rosa Camuna” e Alberto Pirovano, nominato consigliere nazionale del Club Alpino Italiano (Cai).

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