Oltre 50 partecipanti, di cui circa 25 sommozzatori operatori tecnici di Protezione Civile, hanno partecipato nella giornata di ieri, sabato 3 ottobre 2026, all’esercitazione regionale dei Sommozzatori di Protezione Civile, organizzata dal Gruppo Sommozzatori Protezione Civile Lecco e dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee di Lecco. Il campo base è stato allestito nell’area del Pratone di Parè, mentre i campi di ricerca, oltre alla stessa Parè, hanno incluso l’area del Pradello e il Passo del Lupo a Versasio. In campo anche l’Ari, la Guardia Costiera, l’Autorità di Bacino, il Soccorso degli Alpini, il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Valmadrera (a Parè) e quello di Abbadia Lariana (al Pradello).

A Parè l’esercitazione regionale dei Sommozzatori di Protezione civile
Le operazioni hanno preso il via alle 8 con il briefing dei responsabili provinciali, proseguendo fino alle 16. Alle 17 si è tenuto il momento di debriefing con la consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza delle autorità locali: presenti Fabio Valsecchi, coordinatore della Protezione Civile per la Provincia di Lecco, Stefano Simonetti, presidente di Fipsas Lecco, Domizia Mornico, presidente del Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Lecco, e il sindaco di Valmadrera Cesare Colombo.
“Il nostro gruppo esiste dal ’93, anche se si è costituito ufficialmente nel ’97, infatti l’anno prossimo festeggeremo i 30 anni – spiega Enrico Francisci, presidente del Gruppo Sommozzatori Protezione Civile di Lecco – Attualmente siamo in 13 (tutti presenti all’esercitazione) con un’età media intorno ai 50 anni. Operiamo nel settore della Protezione Civile come attività subacquea. Offriamo poi anche corsi di didattica per ottenere brevetti Ara (autorespiratore ad aria) e Apnea. Da oltre 20 anni una volta all’anno organizziamo l’esercitazione regionale con la presenza di tutti i gruppi provinciali e per oltre 20 anni siamo intervenuti per conto della Provincia di Lecco in caso di sversamento di idrocarburi nel lago o in corsi d’acqua. I nostri sommozzatori sono muniti di brevetto di operatore tecnico di Protezione Civile, riconosciuto anche da Regione Lombardia, al quale si accede dopo aver fatto tre livelli di brevetto turistico. Si tratta quindi di un brevetto professionale che richiede competenze specifiche per le ricerche subacquee con tecniche di ricerca particolari, diverse a seconda del tipo di fondale e dell’oggetto di ricerca. Operativamente scendiamo al massimo fino a 15 metri di profondità”. Presente all’esercitazione anche Pino Rapetti, coordinatore nazionale di Protezione Civile della Fipsas.

Tre, come anticipato, i campi di ricerca dell’esercitazione, ognuno dei quali prevedeva uno scenario diverso. A Parè lo scenario di un bambino che entra in acqua, annaspa, il padre si tuffa tentando di salvarlo ma annegano entrambi; al Passo del Lupo di Versasio lo scenario riguardava invece una persona impegnata nell’attività di canyoning che cade e si frattura un piede, per cui si rende necessario l’intervento dei sommozzatori, che la imbragano e la riportano a valle per affidarla poi all’autoambulanza; infine, al Pradello lo scenario riguardava due interventi: la ricerca e il recupero di bidoni pieni di liquami inquinanti e la ricerca e il recupero di un carrello per barche affondato. In questo caso, per recuperare gli oggetti si utilizzano i cosiddetti “palloni di sollevamento”.

Esercitazioni preziose per far fronte alle emergenze purtroppo frequenti sul nostro lago. Chiunque fosse interessato, il 12 ottobre 2026 inizieranno i corsi di subacquea (corsi Ara, corsi Apnea, corsi Operatore Protezione Civile) con prova gratuita alla piscina Pratogrande di Garlate (nessuna esperienza richiesta, attrezzatura Ara inclusa, istruttori qualificati). Per maggiori informazioni consultare il sito www.gspclecco.it
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