Attualità
Tenerezza

60 piccoli ricci orfani salvati e adottati

Rimasti soli nel bosco orfani, dopo che le loro mamme sono state predate o hanno avuto degli incidenti, rischierebbero la vita senza l'intervento provvidenziale dei volontari del  CRAS Stella del Nord di Calolzio 

60 piccoli ricci orfani salvati e adottati
Attualità Lecco e dintorni, 14 Ottobre 2021 ore 09:55

Rimasti soli nel bosco orfani, dopo che le loro mamme sono state predate o hanno avuto degli incidenti, rischierebbero la vita senza l'intervento provvidenziale dei volontari del  CRAS Stella del Nord di Calolzio della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente: questa la storia di 60 piccoli ricci che nelle ultime settimane sono stati salvati da persone che, ogni giorno, si dedicano anima e corpo alla protezione degli animali.

60 piccoli ricci orfani salvati e adottati

A questi cuccioli si aggiungono i tanti ricci adulti feriti soccorsi dal centro. Le loro vicende saranno narrate a “Dalla Parte degli Animali”, la trasmissione ideata e condotta dall'on. Michela Vittoria Brambilla, che è anche presidente di LEIDAA, in onda domenica 17 ottobre, alle 10.55 su Rete4. “La fauna selvatica è un patrimonio di tutti noi eppure in questo paese non è conosciuta ed è troppo spesso perseguitata. Per questa ragione è nato il primo Cras della LEIDAA “Stella del Nord” e all'interno della mia trasmissione avranno spazio anche i meravigliosi animali selvatici”, commenta l'on. Brambilla.

4 foto Sfoglia la gallery

LEGGI ANCHE Il video della spettacolare liberazione della volpe Robin Hood, salvata dai volontari del Cras

Appena giunta la segnalazione di uno o più piccoli ricci orfani, i volontari del Cras non perdono un solo secondo per recuperarli e portarli nel centro dove ricevono subito l'assistenza di un nostro veterinario. Quando arrivano hanno spesso gli occhietti chiusi, talmente sono piccoli. L'opera di svezzamento è demandata alle nostre volontarie, capitanate dalla nostra Valentina, che si improvvisano “mamme riccio” dando loro il biberon ogni 3 ore. “Grande l'emozione di vederli prendere il biberon e aprire per la prima volta gli occhietti, come succede a qualsiasi cucciolo di animale domestico, per poi crescere ogni giorno di più e diventare dei ricci adulti che, presto, vengono liberati in natura per vivere la loro vita” precisa l'on. Brambilla.

“Storie come quella dei tanti cuccioli di riccio - commenta l'on. Brambilla - servono a richiamare l'attenzione sull'importanza di garantire la vita di tutti gli animali selvatici cui, spesso, non dedichiamo sufficiente attenzione. Ciò che vogliamo far capire a tutti è che i ricci, così come tutti gli altri selvatici, sono animali del bosco che non sono poi così diversi dal cane, dal gatto e tutti gli altri animali che vivono nelle nostre case: proprio come loro vanno tutelati e rispettati”.