mezzo secolo

50 anni dalla Medaglia d’Argento di Lecco alla Resistenza: memoria e valori antifascisti

La città celebra il coraggio dei partigiani lecchesi e l’eredità di libertà trasmessa alle nuove generazioni

50 anni dalla Medaglia d’Argento di Lecco alla Resistenza: memoria e valori antifascisti

Il 14 marzo 1976 la Città di Lecco ricevette la Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza e la Lotta di Liberazione. La cerimonia ufficiale si tenne allo Stadio Rigamonti e vide la partecipazione dell’On.le Sandro Pertini, allora presidente della Camera dei deputati, che due anni dopo sarebbe diventato presidente della Repubblica.

50 anni dalla Medaglia d’Argento di Lecco alla Resistenza: memoria e valori antifascisti

Fra le iniziative della giornata, vi fu l’inaugurazione sotto il portico del Comune di Lecco della lapide che riporta il testo del Decreto di conferimento della Medaglia, un ricordo tangibile del coraggio dei partigiani lecchesi. Per l’occasione fu anche stampato un prezioso libretto, oggi riedito nel 2016 da ANPI e Comune di Lecco, “Lecco e il suo territorio nella lotta di Liberazione”, che documenta attraverso testi, immagini e testimonianze le battaglie combattute contro la dittatura fascista.

 “Riteniamo fondamentale non dimenticare, anzi continuare a conservare la memoria di quegli anni, frutto di una scelta di lotta per la libertà. Libertà, coraggio, democrazia furono i principi ispiratori della Resistenza e della successiva Carta costituzionale: essi sono ancora la frontiera del nostro vivere quotidiano e dell’azione pubblica a favore della comunità” sottolinea  il  Comitato provinciale di ANPI Lecco .

Il periodo della Resistenza fu segnato da venti mesi di dura lotta, con un bilancio pesante: 349 partigiani caduti sulle montagne lecchesi o in terre lontane, 302 feriti, circa 800 internati nei campi di concentramento nazisti e migliaia di militari costretti ai lavori forzati per la produzione bellica tedesca. L’azione partigiana coinvolse uomini e donne di ogni estrazione sociale, operai, studenti, intellettuali e religiosi, tutti uniti dalla speranza di un ritorno alla democrazia e alla libertà.

A proposito dell’importanza di trasmettere questi valori alle nuove generazioni, ANPI aggiunge: “Riteniamo indispensabile promuovere in particolare con i giovani e gli studenti la conoscenza di quella vicenda storica e dei valori universali di libertà, giustizia e solidarietà sociale che ne conseguirono, a maggior ragione oggi in cui essi potrebbero essere messi in discussione da guerre e posture autoritarie annientando il diritto internazionale.”

Quest’anno ricorre il 50° anniversario di quel significativo riconoscimento, e la Città di Lecco ribadisce ancora una volta, come ottantun anni fa, i valori antifascisti di libertà, pace e democrazia.