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Valsassina

25 aprile: omaggio ai caduti di Moggio e Cremeno

Inverrnizzi: "Gli accadimenti degli ultimi mesi ripropongono scenari funesti già vissuti nel passato che ciascuno di noi non avrebbe mai più pensato di dover rivivere"

25 aprile: omaggio ai caduti di Moggio e Cremeno
Attualità Valsassina, 25 Aprile 2022 ore 14:54

Di Pier Luigi Invernizzi,  Sindaco di Cremeno

Carissimi concittadini, colleghi Amministratori, Gruppo Alpini, Associazioni e Corpo Musicale S.Cecilia presenti, volevo innanzitutto farvi arrivare da parte mia e di tutta l'Amministrazione Comunale un sentito grazie per la partecipazione alla ricorrenza della festa della Liberazione.

77 anni fa il nostro Paese riconquistò la libertà che gli era stata negata, oggi visto la situazione di guerra ai confini dell'Europa siamo chiamati anche se indirettamente di nuovo ad una impresa simile, seppur con nemici diversi.

Dal 25 Aprile di 77 anni fa infatti è stato avviato un percorso sicuramente tumultuoso ma ricco di grandi conquiste. Conquiste che in questo periodo storico così delicato dovrebbero costituire le basi fondamentali da cui ripartire con una propulsione ancora più forte.

La prima di queste conquiste è senza ombra di dubbio la Carta Costituzionale.

La nostra Costituzione, nel suo testo, ha riconosciuto per la prima volta diritti che nel passato non erano mai stati presi di considerazione, uno fra tutti l'esistenza e l'importanza di un valido sistema democratico, un sistema in cui ciascuno di noi, con la propria responsabilità e con la propria libertà, riesca ad esprimere un indirizzo che sia, da una parte, il più possibile rispettoso di tutti e, dall'altra parte miri realmente al progresso ed al benessere comune.

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Nella data del 25 Aprile di tanti anni fa l'idea innovativa trovava fondamentale proprio nel riconoscimento della forza e della conoscenza delle persone fondata sulla libertà dell'individuo. Tutto ciò che i sistemi gerarchici del tempo e quelli attuali continuano ad ostacolare.

Oggi questi valori e principi devono trovare ulteriore affermazione con una tenacia ancora maggiore. Gli accadimenti degli ultimi mesi ripropongono scenari funesti già vissuti nel passato che ciascuno di noi non avrebbe mai più pensato di dover rivivere.

Ulteriormente l'emergenza Covid che ci ha così duramente messo alla prova deve esserci di insegnamento affinché lo spirito di Comunità e fratellanza inteso nel termine più alto del suo significato possano essere degli elementi imprescindibili al fine del bene Comune e per la risoluzione dei problemi.

Credo che noi tutti, ed in primis le figure istituzionali e rappresentative, debbano fare da esempio per alla propria popolazione ed allo stesso tempo costituirne una guida, anche morale.

In questa ricorrenza così significativa del 25 Aprile, con forza e coraggio, vogliamo ribadire un no a tutte le guerre e a tutte le forme di sopraffazione. Dobbiamo crederci fermamente ora più che mai, perché diversamente un popolo che non ha fiducia in se stesso rinuncia ai principi morali e di libertà e continua a ragionare con logiche divisive, non avrà futuro come ci insegna la storia.

 

Che il sacrificio di tanti giovani per affermare questi valori ci sia da insegnamento e di monito per il futuro.

 

Con questo pensiero colgo l'occasione di augurare un buon 25 Aprile e viva l'Italia.

 

Pier Luigi Invernizzi

Sindaco di Cremeno

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