Una partecipazione da record per lo Spi Cgil Lecco ai Giochi di Liberetà. Sono stati infatti 135 i pensionati e le pensionate lecchesi che dal 14 al 18 settembre hanno raggiunto Cattolica per la 32esima edizione della manifestazione promossa dallo Spi Cgil Lombardia.
Una presenza particolarmente significativa, che conferma come l’appuntamento sia diventato negli anni un momento sempre più atteso, capace di mettere insieme svago, socialità, cultura, sport e partecipazione.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)
A comporre la delegazione lecchese, oltre agli iscritti dello Spi, anche i vincitori delle selezioni provinciali organizzate lo scorso giugno a Villa Confalonieri di Merate. Una rassegna che aveva raccolto quasi 160 opere tra dipinti, fotografie, racconti, poesie e manufatti, tutte ispirate al tema «Libertà, come espressione». Una libertà intesa non semplicemente come assenza di regole, ma come impegno attivo e partecipazione alla costruzione del bene comune.
135 lecchesi ai Giochi di Liberetà: Cattolica si tinge di biancorosso
Accanto ai pensionati lecchesi hanno partecipato anche i ragazzi con disabilità coinvolti ogni anno nella manifestazione «1+1=3», insieme alle associazioni che operano al loro fianco. Anche a Cattolica sono state organizzate gare e attività dedicate. L’inclusione rappresenta infatti uno degli elementi centrali dell’impegno dello Spi e trova nei Giochi di Liberetà un’occasione concreta per tradursi in partecipazione e condivisione.
In totale sono stati oltre 800 i pensionati e le pensionate provenienti da tutta la Lombardia che hanno preso parte alla settimana organizzata dall’Area Benessere dello Spi Cgil. Una vacanza accessibile e condivisa, nella quale ai momenti di relax al mare si è affiancato un calendario ricco di iniziative pensate per contrastare l’isolamento e rafforzare la coesione sociale.
Non sono mancate le tradizionali competizioni di ballo, carte, pesca, bocce e tennis, affiancate da numerose proposte culturali e di intrattenimento. Tra le novità di quest’anno anche la presentazione dell’ultimo libro di Paolo Mieli, «Il grande inganno», che ha suscitato particolare interesse. Spazio inoltre alle realtà produttive locali con un mercatino allestito nella piazza antistante il Comune e alla tradizione, grazie alla presenza di compagnie e gruppi dell’Emilia-Romagna, frutto del rafforzamento della collaborazione con i pensionati della regione.
Grande partecipazione anche per il concerto dei Nomadi, che ha richiamato quasi 900 persone e si è trasformato in uno dei momenti più coinvolgenti della manifestazione.
Particolarmente significativo, alla luce dell’attuale scenario internazionale, è stato poi il tradizionale convegno organizzato insieme allo Spi Cgil Emilia-Romagna e dedicato alla geopolitica e ai nuovi equilibri internazionali. Un’occasione per provare a leggere le trasformazioni in corso e le loro ricadute sul futuro dell’Italia e dell’Europa.
Sul palco è intervenuto il politologo e docente dell’Università Cattolica di Milano Vittorio Emanuele Parsi, che ha proposto una propria lettura del mondo contemporaneo e degli scenari futuri. Moderati dalla giornalista Francesca Schianchi, sono poi intervenuti la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, confrontandosi sulle conseguenze che i cambiamenti internazionali producono anche nella vita quotidiana: dai bilanci delle famiglie alla sanità, fino alla qualità del lavoro.
Nel suo intervento, Schlein ha affrontato anche il futuro dell’Unione Europea, sottolineando la necessità di superare il principio dell’unanimità nelle decisioni e di confrontarsi con le trasformazioni tecnologiche e innovative. A chiudere la mattinata è stata la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti, che, rivolgendosi alle migliaia di persone presenti, ha richiamato la necessità di una politica capace di mettere al centro le persone, la sanità, le pensioni, la protezione sociale e la qualità del lavoro.
Per lo Spi Cgil Lecco, dunque, i Giochi di Liberetà rappresentano molto più di una settimana di vacanza. Sono un’occasione per continuare a incontrarsi, confrontarsi, divertirsi e sentirsi parte di una comunità.
«Il benessere è un diritto universale, particolarmente importante dopo una vita di lavoro», sottolinea lo Spi lecchese, evidenziando come la possibilità di continuare a coltivare relazioni, cultura, sport e partecipazione rappresenti un elemento fondamentale per contrastare l’isolamento.
E Cattolica, in questo percorso, è soltanto uno dei momenti più significativi di un’attività che prosegue durante tutto l’anno sul territorio lecchese. Un impegno che continuerà anche nei prossimi mesi, con un nuovo calendario di iniziative dedicate alla socialità, alla cultura, allo sport e alla partecipazione già pronto a partire dall’autunno.