l'intervista

11 mila pastelli colorati per un presepe “zero sprechi”

Il valmadrerese Giuseppe Boccardo torna alla carica con una nuova opera... ancora più spettacolare!

11 mila pastelli colorati per un presepe “zero sprechi”

Oltre 11 mila pastelli colorati: non c’è limite alla vena creativa del valmadrerese Giuseppe Boccardo, per gli amici “Peppino” che, dopo il presepe dello scorso anno, torna a stupire con un’altra opera. Il materiale è lo stesso: le matite colorate. Il segreto? Tanta buona volontà e tanta pazienza.

Il presepe di Giuseppe Boccardo

11 mila pastelli colorati per un presepe “zero sprechi”

Quest’anno, però, l’opera del 71enne è ancora più spettacolare e complessa: non c’è un angolo uguale ad un altro, ogni volta che lo sguardo si posa sul presepe emerge un particolare nuovo, che prima non si aveva notato, tra tappi di sughero colorati (realizzati dalla nipote di Peppino, che ha frequentato il liceo artistico) e fialette che contengono le punte dei pastelli o i trucioli. Tutto curato nei minimi dettagli, tanto che anche i basamenti delle statuine sono stati colorati dalla nipote con i colori dell’arcobaleno, affinché si sposassero perfettamente con lo stile del presepe.

Insomma, una vera e propria opera d’arte, che però attualmente non ha ancora trovato un luogo dove essere esposta: Giuseppe vorrebbe infatti portarla dalle parti di Milano, ma sta aspettando di poter avere una cassa adatta allo spostamento dell’opera. Ce lo auguriamo, perché sarebbe davvero un peccato relegare il presepe di matite colorate nelle quattro mura di casa Boccardo. E, come ha ben sottolineato il signor Peppino, la sola fotografia non rende l’idea della complessità dell’opera.

Giuseppe ha posato l’ultimo pastello lo scorso lunedì 1° dicembre 2025: un lavoro che si è protratto per un anno, considerato che il valmadrerese si è rimboccato le maniche dallo scorso gennaio “con un unico stop di circa un mese e mezzo per le ferie. Poi, appena tornato, già mi chiamavano: Peppino, ho qui i pastelli!“.

La particolarità del presepe – oltre, naturalmente, al fatto di essere costituito da matite colorate – è proprio la disposizione dei pastelli, posizionati in modo da ricreare l’ordine dei sette colori che compongono l’arcobaleno. Un’altra peculiarità è che, come lo scorso anno, il presepe di Giuseppe è completamente “a scarto zero”: il valmadrerese ha infatti utilizzato solo pastelli usati, portati a casa sua da amici e conoscenti.

Un lavoro certosino e impegnativo: “Lavoravo due o tre ore al giorno, ma ho provato a farne anche cinque – racconta – man mano che procedevo fotografavo i vari passaggi e curavo i particolari. Dopo tanta buona volontà, otto chili di colla Vinavil e tre temperini elettrici, ecco il risultato.

Naturalmente, non sono mancati anche i momenti di sconforto, in parte dovuti alla difficoltà di movimento e ai dolori alle mani: “Come in tutti i lavori che ho fatto, ci sono stati momenti in cui mi veniva voglia di prendere il martello e spaccare tutto…”. Per fortuna però Giuseppe non ha mai imbracciato il martello, e con santa pazienza, tecnica e abilità – e naturalmente il supporto della moglie Camilla – è riuscito a portare avanti il compito che si era prefissato, terminando la sua opera giusto in tempo per Natale.

L’elemento principale del presepe è una grande stella cometa, che abbraccia la natività: “Questo Natale deve essere un Natale così (e Giuseppe allarga le mani a formare un abbraccio, ndr), perché uno può crederci o non crederci, ma quando è stretto nell’abbraccio della sua famiglia si rende conto di dov’è e di cosa ama”. “Il Natale è questo: lo stare insieme. Oggi l’ho detto a mio nipote: Il Natale è amore“, conclude Giuseppe, per il quale il 25 dicembre significa tutta la famiglia unita a fare festa.

E non è forse questo il vero e più profondo significato del Natale? Intanto, un nuovo progetto bolle in pentola… ma niente spoiler; sappiamo solo che non sarà un presepe con i pastelli. “Direi che due sono già abbastanza!”, sentenzia Camilla, e Peppino le dà ragione. Non resta dunque che attendere ulteriori sviluppi…