La siccità degli ultimi mesi mette alla prova i torrenti dell’Oggionese. La situazione, al momento, non è ancora di emergenza, ma i livelli di acqua nei principali corsi d’acqua del territorio risultano molto bassi. A lanciare l’allarme è il Circolo Ambiente «Ilaria Alpi», che nei giorni scorsi ha effettuato il consueto monitoraggio del torrente Bevera e del torrente Gandaloglio, da anni sotto osservazione per le condizioni ambientali.
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Siccità, in crisi i torrenti dell’Oggionese
Secondo le verifiche condotte dai volontari dell’associazione ambientalista, il Bevera, nel tratto compreso tra la zona della Moiacchina di Castello Brianza e Molteno, attraversando anche Sirone, presenta un deflusso ridotto. Situazione simile per il Gandaloglio, che dalla zona di Marconaga di Ello scende verso Molteno, passando per Dolzago e Oggiono.
Nonostante la scarsità d’acqua, nei due torrenti non si è ancora arrivati alla secca totale, anche grazie agli acquazzoni che hanno interessato il territorio nelle ultime settimane. Una situazione diversa rispetto a quella vissuta tra il 2022 e il 2023, quando la prolungata assenza di precipitazioni aveva portato entrambi i corsi d’acqua a livelli critici, con lunghi tratti completamente asciutti.
A preoccupare maggiormente il Circolo Ambiente «Ilaria Alpi» sono però i tratti dove, negli anni passati, i torrenti sono stati modificati con interventi di cementificazione di letto e argini. Le maggiori criticità riguardano il Gandaloglio nell’area urbana di Dolzago e il Bevera nel centro abitato di Molteno.
«Dalle nostre verifiche abbiamo notato una situazione critica dei torrenti Bevera e Gandaloglio, conseguente alla siccità degli ultimi periodi – commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente «Ilaria Alpi» –. La situazione non è, finora, di allarme, come invece era avvenuto nel periodo compreso tra il 2022 e il 2023, quando si era verificata una prolungata siccità che aveva portato i due torrenti in una situazione di secca totale. Ora abbiamo verificato che vi è comunque un minimo di deflusso delle acque nei due torrenti».
Il presidente dell’associazione sottolinea però le difficoltà nei tratti artificializzati: «Resta purtroppo elevata la criticità nei tratti artificializzati dei due corsi d’acqua: nel tratto urbano di Dolzago, lungo via Parini di fronte al municipio, il Gandaloglio “scompare”, mentre nell’area abitata di Molteno, dalla zona del supermercato fino a via Roma, il Bevera è ridotto a un rigagnolo nel letto di cemento».
L’auspicio del Circolo Ambiente «Ilaria Alpi» è che la situazione non peggiori ulteriormente nei prossimi mesi, soprattutto in caso di nuove fasi di siccità. L’associazione torna inoltre a richiamare l’attenzione sulla necessità di evitare, per il futuro, ulteriori interventi di artificializzazione dei corsi d’acqua, favorendo invece una gestione più naturale dei torrenti e dei loro ambienti.