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Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, in chiusura “Costruire la pace”: dialogo, cooperazione e rete, contro la logica del conflitto

Al centro del dialogo, il progetto GazaWe, nato nel 2024 con l’obiettivo di sostenere concretamente le azioni della ONG Vento di Terra a favore della popolazione palestinese sfollata nella Striscia di Gaza

Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, in chiusura “Costruire la pace”: dialogo, cooperazione e rete, contro la logica del conflitto

Si è chiusa giovedì 22 maggio con una riflessione su pace, diritti e cooperazione internazionale l’edizione 2026 del Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco, che ha salutato il pubblico con l’incontro “Costruire la pace. Racconti e pratiche per promuovere una cultura della pace, tra locale e globale”, ospitato da Offi Coffee – Officina Badoni.

Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, in chiusura “Costruire la pace”: dialogo, cooperazione e rete, contro la logica del conflitto

L’appuntamento, promosso da R-Evolution APS in collaborazione con Officina Badoni ATS, e con il patrocinio del Comune di Lecco, si è inserito nel calendario del Festival come momento conclusivo dedicato ai Goal 16 e 17 dell’Agenda 2030 ONU: pace, giustizia, istituzioni solide e partnership per gli obiettivi.

A moderare la serata è stata Giulia Greppi di Officina Badoni, che ha accompagnato il confronto tra esperienze diverse ma unite da un filo comune: la volontà di tradurre la cultura della pace in azioni concrete, capaci di creare legami tra territori, comunità e persone.

Protagonisti dell’incontro Daniele Vanoli, in rappresentanza di Arci Lecco Sondrio, e Maria Grazia Caglio, presidente del Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli.

Al centro del dialogo, il progetto GazaWe, nato nel 2024 con l’obiettivo di sostenere concretamente le azioni della ONG Vento di Terra a favore della popolazione palestinese sfollata nella Striscia di Gaza e, parallelamente, promuovere sul territorio lecchese iniziative di informazione e sensibilizzazione sul contesto palestinese, nonché di presentazione del progetto e di sostegno delle sue attività. L’iniziativa, conclusa nel 2025, è stata un’occasione per favorire una cultura della solidarietà, dei diritti umani e della cooperazione internazionale sostenendo famiglie sfollate e rafforzando percorsi di sensibilizzazione sul territorio lecchese.

«Se la guerra è assenza di diritti, la cooperazione internazionale diventa una risposta concreta capace di costruire relazioni, supporto e continuità», ha raccontato Maria Grazia Caglio, che insieme a Daniele Vanoli durante la serata ha invitato il pubblico a riflettere sul significato reale dell’impegno civile a favore di una cultura della pace.

Caglio ha inoltre sottolineato il valore della rete territoriale:

«Il Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli nasce nel 2001 e riunisce Comuni e associazioni del territorio. Ogni anno promuoviamo bandi legati agli obiettivi dell’Agenda 2030, sostenendo progetti di cooperazione internazionale che possano avere continuità. Dalla lotta alla povertà alla tutela ambientale, fino all’accesso ai beni essenziali, il nostro obiettivo è costruire percorsi concreti di solidarietà e pace».

Dal suo ruolo nel Comitato ha potuto osservare, negli anni, quanto siano numerose e variegate le realtà e le persone lecchesi attive sul territorio e nel mondo in progetti di cooperazione internazionale.

Daniele Vanoli, di Arci Lecco Sondrio, ha invece approfondito il senso del progetto GazaWe e il lavoro di sensibilizzazione costruito nel tempo:

«Abbiamo sentito l’urgenza di ampliare la diffusione delle iniziative oltre il nostro circuito abituale, per coinvolgere la comunità e portare maggiore consapevolezza su ciò che accade a Gaza. GazaWe nasce dentro questa logica: non solo aiuto concreto, ma anche informazione, relazioni e responsabilità condivisa».

Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza come la pace non possa essere intesa come concetto astratto, ma che vada intesa come pratica quotidiana fatta di cooperazione, ascolto, partecipazione e costruzione di reti, in contrasto alla logica del conflitto e della sopraffazione.

Con questo appuntamento si è chiuso ufficialmente il Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, che nelle scorse settimane ha portato sul territorio incontri, riflessioni e progettualità dedicate ai temi dell’Agenda 2030. Un’edizione che si congeda riaffermando il valore del dialogo e della responsabilità collettiva, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione.