Virus ed economia

Zona rossa, le concessionarie sono aperte e operative. L’appello del presidente del Gruppo Autoveicoli

Alberto Negri: "Gli incentivi oggi non bastano più"

Zona rossa, le concessionarie sono aperte e operative. L’appello del presidente del Gruppo Autoveicoli
Lecco e dintorni, 10 Novembre 2020 ore 09:48

Le concessionarie restano aperte anche dopo l’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre e dell’Ordinanza del ministero della Salute che ha inserito la Lombardia in zona rossa. E’ il messaggio che lancia il Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco.

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“Le restrizioni imposte da questo nuovo lockdown hanno indubbiamente creato un po’ di confusione e di timore, ma è bene ribadire che le concessionarie, le autofficine e le carrozzerie sono aperte e quindi possono essere raggiunte dai clienti anche a Lecco e in provincia – spiega il presidente Alberto Negri – Lavoriamo in condizioni di sicurezza, rispettando le normative e adottando tutti gli accorgimenti previsti: dalle mascherine alla sanificazione di ambienti e veicoli. Siamo consapevoli della situazione di emergenza e delle necessità di ridurre le uscite da casa, ma nello stesso tempo è giusto che la gente sappia che se c’è una necessità si può andare a comprare un’auto o a effettuare il cambio gomme prendendo un appuntamento e portando con sè l’autodichiarazione. E questo vale anche se bisogna andare in un Comune diverso da quello di residenza”. Poi aggiunge: “Tante persone sono disorientate e chiamano per sapere se possono venire da noi. La gente è intimorita e stanca per questa situazione e lo capiamo perfettamente. Ma visto che c’è stata data giustamente – in quanto attività ritenuta essenziale – la possibilità di restare aperti e operativi, sia per la vendita che per l’assistenza, vogliamo potere svolgere appieno il nostro lavoro”.

Gli incentivi

Il presidente del Gruppo Autoveicoli Alberto Negri analizza anche un tema molto caro a chi opera nella vendita, ovvero quello degli incentivi: “Il mercato auto Italia dal +9,5% di settembre è passato al -0,2 % di ottobre. Un calo chiaramente dovuto all’esaurimento degli incentivi, prima con il mancato rifinanziamento della fascia “91-110 gr.CO2” ed ora con l’esaurimento della fascia “61-90 gr.CO2″. Questo ha colpito duramente i concessionari: i soli contributi focalizzati sulle bassissime emissioni o zero non servono a sostenere la ripresa della domanda”. E sottolinea: “Serve un coinvolgimento nazionale sulla mobilità. Gli incentivi messi in campo dal Governo hanno dato ossigeno a tutto il comparto auto nel periodo in cui sono entrati in vigore, ma oggi non bastano più. Gli ordini e le trattative sono in forte calo, e le regioni “rosse” sono le più colpite. Ecco perché chiediamo un nuovo intervento da parte dell’Esecutivo”.

 

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