Commenti su: Lecco, rimosso dal Municipio lo striscione «R1PUD1A»: AVS attacca, Boscagli replica “Esposte solo le 4 bandiere istituzionali”

Gio

Era ora che qualcuno prendesse questa decisione. I valori della Costituzione sono altri.

Spini Maria Tiziana

Gentile Redazione,
​la rimozione dello striscione di Emergency "R1PUD1A" dalla facciata del nostro Comune, motivata dall'intenzione di esporre esclusivamente le bandiere istituzionali, solleva questioni che vanno ben oltre il semplice decoro architettonico.
​Il Municipio è la "casa dei cittadini", non la proprietà privata di chi pro tempore siede sulla poltrona di sindaco. Rimuovere un simbolo che richiama l’Articolo 11 della nostra Costituzione – il ripudio della guerra – significa privare la piazza di un messaggio di pace che, per sua natura, dovrebbe essere patrimonio di tutta la comunità, al di sopra di ogni schieramento politico.
​La scelta dell'amministrazione Boscagli appare come una tacita ma eloquente operazione di "neutralizzazione" dello spazio pubblico. Mi chiedo: in un periodo storico segnato da conflitti devastanti, quale messaggio vuole trasmettere la nostra città decidendo di oscurare un richiamo così esplicito ai valori costituzionali? È questo il modo di interpretare l'istituzione?
​Se la motivazione è l'esclusività delle bandiere, dobbiamo dedurre che da oggi Palazzo Bovara resterà muto di fronte a qualsiasi istanza di sensibilizzazione civile? La neutralità, spesso, non è altro che una forma di indifferenza. Avremmo preferito un’amministrazione capace di valorizzare i simboli che uniscono, anziché preoccupata di cancellare quelli che ci ricordano, ogni giorno, il valore inestimabile della pace.
​Chiedo al Sindaco di fare chiarezza su questa discontinuità: la nostra città vuole essere un luogo che promuove i valori della Costituzione o un luogo che sceglie il silenzio istituzionale?

Raffaele Celia

Giusto … basta con queste simbologie ideologiche.. e l’art. 11 rimane integro come da giuramento del nostro nuovo Sindaco