Era ora che qualcuno prendesse questa decisione. I valori della Costituzione sono altri.
Commenti su: Lecco, rimosso dal Municipio lo striscione «R1PUD1A»: AVS attacca, Boscagli replica “Esposte solo le 4 bandiere istituzionali”
Gentile Redazione,
la rimozione dello striscione di Emergency "R1PUD1A" dalla facciata del nostro Comune, motivata dall'intenzione di esporre esclusivamente le bandiere istituzionali, solleva questioni che vanno ben oltre il semplice decoro architettonico.
Il Municipio è la "casa dei cittadini", non la proprietà privata di chi pro tempore siede sulla poltrona di sindaco. Rimuovere un simbolo che richiama l’Articolo 11 della nostra Costituzione – il ripudio della guerra – significa privare la piazza di un messaggio di pace che, per sua natura, dovrebbe essere patrimonio di tutta la comunità, al di sopra di ogni schieramento politico.
La scelta dell'amministrazione Boscagli appare come una tacita ma eloquente operazione di "neutralizzazione" dello spazio pubblico. Mi chiedo: in un periodo storico segnato da conflitti devastanti, quale messaggio vuole trasmettere la nostra città decidendo di oscurare un richiamo così esplicito ai valori costituzionali? È questo il modo di interpretare l'istituzione?
Se la motivazione è l'esclusività delle bandiere, dobbiamo dedurre che da oggi Palazzo Bovara resterà muto di fronte a qualsiasi istanza di sensibilizzazione civile? La neutralità, spesso, non è altro che una forma di indifferenza. Avremmo preferito un’amministrazione capace di valorizzare i simboli che uniscono, anziché preoccupata di cancellare quelli che ci ricordano, ogni giorno, il valore inestimabile della pace.
Chiedo al Sindaco di fare chiarezza su questa discontinuità: la nostra città vuole essere un luogo che promuove i valori della Costituzione o un luogo che sceglie il silenzio istituzionale?
Giusto … basta con queste simbologie ideologiche.. e l’art. 11 rimane integro come da giuramento del nostro nuovo Sindaco