a palazzo della paure

Inaugurata “Traiettorie di attimi” per i trent’anni di Actm

L'esposizione dell'artista lecchese Nicola Villa era stata anticipata dall'installazione realizzata all'Hospice dell'ospedale Manzoni e dall'opera collocata all'interno della basilica di San Nicolò

Inaugurata “Traiettorie di attimi” per i trent’anni di Actm

 Nicola Villa porta l’arte in tutta la città: una mostra diffusa per i trent’anni di Acmt.

Non un’esposizione racchiusa tra quattro pareti, ma un percorso che attraversa Lecco e invita il pubblico a vivere l’arte in luoghi diversi, intrecciandola con la storia della città e con il tema della cura. È questo il filo conduttore di “Traiettorie di attimi”, la nuova mostra dell’artista lecchese Nicola Villa, inaugurata a Palazzo delle Paure nell’ambito delle iniziative per il trentesimo anniversario dell’Acmt, l’associazione che da tre decenni sostiene le cure palliative sul territorio.

Una mostra per i trent’anni di Actm

L’esposizione era stata anticipata dall’installazione realizzata all’Hospice dell’ospedale Manzoni e dall’opera collocata all’interno della basilica di San Nicolò. Ora il progetto prende forma in maniera più ampia, coinvolgendo numerosi spazi cittadini e proponendo un itinerario destinato anche a cambiare nel tempo grazie alla rotazione di alcune opere.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Filippo Boscagli, l’assessore alla Cultura Cinzia Bettaga, la presidente di Acmt Alessandra Cranchi, la consulente dei Musei civici Barbara Cattaneo, il curatore Michele Tavola e lo stesso artista.

Nel suo saluto il primo cittadino ha evidenziato il valore di iniziative capaci di valorizzare la città attraverso la cultura e il lavoro di artisti profondamente legati al territorio. Sulla stessa linea l’assessore Bettaga, che ha indicato il sostegno agli autori lecchesi come uno degli indirizzi del nuovo mandato amministrativo. L’assessore ha inoltre anticipato alcune linee guida del programma culturale dei prossimi anni: maggiore coinvolgimento delle associazioni, valorizzazione dell’identità cittadina, attenzione ai giovani, revisione degli orari degli spazi espositivi e l’obiettivo di accompagnare Lecco verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2030. Tra i temi che intende sviluppare c’è anche il rapporto tra arte e benessere, nella convinzione che l’esperienza artistica possa avere un importante valore umano oltre che culturale.

Il legame con Acmt è stato invece al centro dell’intervento della presidente Alessandra Cranchi, che ha ricordato come i trent’anni dell’associazione coincidano con la crescita della medicina palliativa a Lecco. Un percorso costruito grazie alla collaborazione di tante persone e realtà del territorio, con l’obiettivo di mettere sempre al centro la persona anche quando la guarigione non è più possibile.

A illustrare il progetto espositivo è stato Michele Tavola, che ha spiegato come la mostra ripercorra quasi trent’anni della produzione artistica di Nicola Villa, dagli esordi della metà degli anni Novanta fino alle opere più recenti. Disegni, dipinti, incisioni, sculture, installazioni e lavori digitali raccontano così l’evoluzione della sua ricerca.

Il percorso coinvolge diversi luoghi simbolici della città. Oltre all’Hospice e alla basilica di San Nicolò, le opere dialogano con gli spazi di Palazzo Belgiojoso, Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre e Torre Viscontea, creando un itinerario che invita i visitatori a spostarsi da una sede all’altra per cogliere le diverse sfumature del progetto.

Per Nicola Villa questa esposizione rappresenta la possibilità di dare forma a un’idea coltivata da tempo. L’artista ha spiegato di considerare oggi l’opera non più come un semplice oggetto, ma come qualcosa che prende significato attraverso il confronto con chi la osserva. «L’arte – ha spiegato – non deve necessariamente essere compresa, ma vissuta. Ognuno può entrarvi in relazione con la propria sensibilità, senza pensare di dover possedere strumenti particolari».

Anche il catalogo seguirà questa filosofia: non sarà pubblicato all’apertura dell’esposizione, ma al termine del percorso, trasformandosi nel racconto di quanto la mostra avrà saputo generare durante i mesi di apertura.

“Traiettorie di attimi” resterà visitabile fino al 20 settembre, seguendo gli orari delle diverse sedi coinvolte, proponendo ai visitatori un percorso che unisce arte contemporanea, memoria, partecipazione e riflessione sul valore della cura.