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Il prefetto De Rosa: “Cosa ci rende Cittadini? L’appartenenza alla città, a una comunità”

"Grazie, Signor Sindaco, Signor Primo cittadino di Lecco, per questo momento di celebrazione e di riflessione: sono esattamente le occasioni come questa che rispolverano il nostro senso di comunità e accendono il nostro orgoglio di cittadini."

Il prefetto De Rosa: “Cosa ci rende Cittadini? L’appartenenza alla città, a una comunità”
Altro Lecco e dintorni, 17 Marzo 2021 ore 15:25

di Castrese De Rosa, Prefetto di Lecco

“Ho colto con molto favore l’invito del Sindaco di Lecco a presenziare alla cerimonia di oggi, in particolare perché ho apprezzato la scelta di far coincidere la celebrazione dell’Unità nazionale con il giuramento dei nuovi cittadini italiani, ai quali vanno le mie congratulazioni.

Questa felice intuizione ci dice qualcosa della nostra storia, di quell’Italia di metà ‘800, in cui nasceva uno Stato, ma i suoi cittadini provenivano da posti con lingue, culture, tradizioni molto diverse.

Perché lo Stato diventasse Nazione ci vollero anni, decenni!, e a volte – ancora oggi – si ha l’impressione che uno spirito uniforme di comunità nazionale gli italiani non l’abbiano del tutto raggiunto. 

Cosa ci rende cittadini? L’avere diritti? Il potere di esercitarli? L’essere tutelati dallo Stato nel quale viviamo? Certamente! Ma non solo. Probabilmente il carattere primo dell’essere cittadino è – come suggerisce la parola stessa – l’appartenenza alla città, a una comunità. E, a qualcuno sembrerà un paradosso, ma il senso di appartenenza si crea più facilmente nella difficoltà, nella sofferenza, nello sforzo comune di costruire un futuro migliore: tutte situazioni che, più che l’esercizio dei diritti, ci evocano il senso del dovere, l’adempimento dei propri doveri.

Ecco, perché, cari cittadini, vi invito ad abbracciare con pienezza la vita in società che vi aspetta da oggi. Diritti, ma anche doveri, ci aspettano in quest’epoca di grande difficoltà e sofferenza, che il nostro Paese – come tutto il mondo – sta affrontando.  

Ed è per questo che recepisco con grande interesse l’istanza così forte di cittadinanza, che per la provincia di Lecco, negli ultimi 12 mesi, ha portato all’emanazione di ben 908 decreti da parte del Ministero dell’Interno (tra procedimenti per residenza e per matrimonio, questi ultimi a firma del Prefetto). 

Vi colgo una forte determinazione nell’acquisire nuovi diritti, ma sono convinto che questa istanza rappresenti il bisogno di appartenenza a una comunità, di contribuire – con i doveri che ciò comporta – al suo progresso civile e morale.

Grazie, Signor Sindaco, Signor Primo cittadino di Lecco, per questo momento di celebrazione e di riflessione: sono esattamente le occasioni come questa che rispolverano il nostro senso di comunità e accendono il nostro orgoglio di cittadini.

Viva l’Italia, viva gli Italiani!”

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