Un emendamento del sindaco, arrivato fuori tempo massimo (circostanza scoperta però solo durante la seduta), e dieci emendamenti della minoranza creati ad hoc durante la serata proprio per sollevare il “bubbone”. A ciò si aggiungono accuse di mancanza di trasparenza e annunci di sicuri ricorsi alla giustizia amministrativa.
Il tema dell’Hub dei Bus di Lecco, che ormai da mesi tiene banco — ancor più dopo la revoca del finanziamento di 13 milioni di euro da parte di Regione Lombardia — ha infiammato nuovamente il Consiglio comunale di ieri, 22 dicembre 2025, come già era accaduto durante la Commissione Quinta.
Nonostante le richieste di rinvio avanzate dalle minoranze, per voce del consigliere Stefano Parolari — che ha sottolineato come “questa delibera ha un difetto di origine, ovvero che doveva essere fatta tre anni fa” — si è proceduto comunque alla votazione. La proposta del leghista è stata bocciata e quindi il sindaco (assente, all’assessore Rusconi) ha illustrato la delibera (ma non i suoi emendamenti).
Hub dei Bus, scontro in Consiglio: delibera approvata tra polemiche e accuse
“La delibera riguarda la reiterazione di un vincolo preordinato all’esproprio e la contestuale dichiarazione di pubblica utilità per la realizzazione di un collegamento pedonale nella zona di via Castagnera. Questo vincolo era già previsto dal PGT del 2014 e viene confermato anche nel PGT adottato recentemente, poiché l’area ha una posizione strategica: collega il centro storico, la stazione ferroviaria e la fascia mediana della città, ed è adiacente a percorsi pedonali e parcheggi pubblici di rilevanza urbana. L’obiettivo principale è reperire l’area necessaria per creare un percorso pedonale continuo, che migliori la mobilità pedonale e ciclabile e faciliti l’accesso ai servizi pubblici e scolastici, oltre a integrare i futuri sviluppi del trasporto pubblico. Il vincolo prevede la cessione di una fascia minima di 3 metri per il passaggio pedonale e conferma l’interesse pubblico nell’uso dell’area, che rimane a disposizione della collettività. Il vincolo interessa un’area di circa 730 m²; l’intervento rappresenta un preminente interesse pubblico.”
In sostanza, la delibera ribadisce l’importanza strategica dell’area, conferma la pubblica utilità dell’intervento e assicura la possibilità di realizzare il collegamento pedonale in continuità con i percorsi esistenti, senza modificare sostanzialmente quanto già previsto dagli strumenti urbanistici.
Come previsto, contrarie le minoranze: “Qui si procede a un esproprio per un progetto che ha perso finanziamento per colpa del modo con cui avete condotto procedure. Un anno fa la proprietà era disponibile a parlare” ha tuonato Cinzia Bettega. “L’indennità di esproprio ammonta a 134 mila euro, oltre ad altri costi. È impossibile che questa delibera non comporti conseguenze economiche, considerando che i fondi della Regione Lombardia sono già stati assegnati ad altri tre comuni” ha aggiunto Lorella Cesana.
Corrado Valsecchi: “Avete un conto in sospeso con i residenti di quell’area, un accanimento che sfugge a qualsiasi comprensione. Non si può procedere a colpi di esproprio per risolvere i contenziosi. I residenti del condominio hanno dovuto spendere 50.000 euro per difendersi al TAR, mentre i proprietari di via Castagnera hanno dovuto assumere un legale. Bisogna ragionare e trattare con i cittadini. Dove pensate di prendere i soldi?”.
Netta la replica del primo cittadino: “Non si tratta di un capriccio dell’Amministrazione concentrarsi su via Castagnera, ma dell’importanza di quel passaggio, già sancita da anni. Non vogliamo vessare i cittadini: la proprietà privata è sacra, ma anche la Costituzione sottolinea che non può porsi in contrasto con la pubblica utilità. Esiste un impegno sottoscritto nel 2024 che non è stato rispettato nei tempi previsti, ovvero entro settembre. Questa inadempienza ci costringe ad attivare un percorso forzoso, già notificato alla proprietà di via Castagnera subito dopo la scadenza di settembre 2025. Saremmo stati i primi a essere felici di raggiungere un accordo. Siamo qui oggi per l’interesse superiore della collettività, sia nell’immediato che nel futuro. I volumi di passeggeri sulla ferrovia aumenteranno in modo esponenziale, e serviranno servizi aggiuntivi: l’hub è vicino. Quel progetto non si ferma, anche se al momento non disponiamo di fondi. Troveremo altre risorse e soluzioni tecniche nel bene della città. Faremo tutto il possibile per dotare la città di una struttura di cui ha realmente bisogno. Stiamo portando avanti una strategia a beneficio non solo della città, ma dell’intero territorio”.
Tra accuse e dichiarazioni indignate, il risultato è che la delibera è passata con i soli voti della maggioranza.
