Dervio

Grande musica sabato sul lago con il concerto tributo a Fabrizio De André

Il concerto viene proposto dalla Comunità Pastorale “San Carlo Borromeo” in Alto Lario come proposta culturale e di riflessione sui temi del sociale in occasione dell’inizio del nuovo anno pastorale

Grande musica sabato sul lago con il concerto tributo a Fabrizio De André
Lago, 02 Settembre 2020 ore 12:13

La pianista lecchese Giulia Molteni, accompagnata dal polistrumentista Ranieri “Ragno” Fumagalli, si esibirà sabato 5 settembre alle 21 a Dervio (nell’area verde all’aperto presso il centro ”La Sosta”) con il concerto tributo a Fabrizio De André “Umbre de muri”, spettacolo che si snoda nelle “periferie umane” cantate dal poeta-cantautore genovese.

Grande musica sabato sul lago con il concerto tributo a Fabrizio De André

Giulia Molteni vanta una formazione di primissimo livello: laureata in filosofia, si è diplomata in pianoforte a Milano con Silvia Rumi, quindi ha conseguito il diploma di secondo livello con Luigi Marzola e il diploma in pianoforte jazz presso la Civica di Milano dove ha collaborato con Franco Cerri ed Enrico Intra.

I suoi spettacoli sono caratterizzati da un’attenzione particolare al sociale, alla musica come occasione di riflessione sul mondo dei più deboli, dei dimenticati. Questa sensibilità è il risultato di un percorso formativo che l’ha vista laurearsi e poi vivere esperienze a forte valenza sociale, avvicinandosi alla musicoterapia con le attività orchestrali per bambini e ragazzi con disabilità psichiche e mentali e al progetto “Un’ora di luce” con i concerti proposti ai detenuti del carcere di San Vittore. Anche “Umbre de muri”, incipit in dialetto genovese di “Crêuza de mä” di De André, affronta il tema degli Ultimi, i “Futuri Vincitori” di Fabrizio: quindi gli emarginati sociali, i dimenticati, le vittime delle ingiustizie. Partendo dalla sua Genova, arriva ai bambini dei Nativi Americani sterminati dall’uomo bianco e ai bambini che muoiono sotto i cingoli dei carri armati nei Paesi teatri di guerra. “Umbre dei Muri” sono ombre di facce intraviste su una pagina di giornale o alla televisione, che ritrovano dignità nelle canzoni di un poeta di poche parole, ma quelle giuste, che fanno bene al cuore. Le canzoni scelte rappresentano le storie di queste Umbre de Muri. Dalle canzoni del primo periodo, da “Via del campo” a “Città vecchia”, passando per “Bocca di rosa”, con protagonisti i diseredati, i poveri, i barboni, le prostitute, i ladri e gli ubriaconi che popolano il cuore della vecchia Genova, e poi per “A Pittima”, “A Dumenega”, con protagonisti l’esattore di crediti costretto a svolgere un mestiere impopolare, le prostitute, le vittime della guerra. Poi c’è “Sidun”, che parla di un padre libanese che tiene tra le braccia il figlio morto schiacciato dai cingoli di un carro armato; e, ancora, “La guerra di Piero”, “Hotel Supramonte”, “Dolcenera”, “Geordie”, “Il Pescatore” e molte altre.

Accanto a Giulia c’è “Ragno” Fumagalli, polistrumentista lecchese che ha fatto parte di numerose formazioni di musica popolare e vanta collaborazioni con Davide Van De Sfroos. L’incontro con “Ragno” Fumagalli ha dato un grande contributo alla dimensione timbrica del duo arricchendo gli arrangiamenti per voce e pianoforte con il suono di flauti irlandesi, di ocarine, del flauto dolce, e aggiungendo all’insieme pennellate di colori inusuali.

Al concerto interverrà anche Francesco Albarelli, giovane e talentuoso violinista di origini derviesi che nell’ottobre 2019 ha collaborato con Giulia Molteni alla Casa dell’Economia di Lecco in una serata solidale d’eccezione con il Patrocinio Morale della Fondazione Fabrizio De André.

Il concerto viene proposto dalla Comunità Pastorale “San Carlo Borromeo” in Alto Lario come proposta culturale e di riflessione sui temi del sociale in occasione dell’inizio del nuovo anno pastorale. Il Parroco Don Andrea Molteni intende così suscitare con la musica la contemplazione dei volti dell’umanità e il desiderio di ripartire da relazioni più autentiche, e di riscoprirsi comunità impegnata nella carità verso tutti, a partire da chi ha un’”ombra di faccia”.

L’ingresso sarà ad offerta libera e si seguiranno le normative anticovid per gli spettacoli all’aperto.

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