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“Gestione di viabilità e parcheggi senza strategia”: la denuncia di Rete per Lecco

"Negli ultimi mesi molte aree di sosta sono sparite e quelle gratuite si sono trasformate a pagamento, riducendo drasticamente le possibilità di sosta per chi vive, lavora o visita la città"

“Gestione di viabilità e parcheggi senza strategia”: la denuncia di Rete per Lecco

“A Lecco la gestione di viabilità e parcheggi prosegue senza strategia. Negli ultimi mesi molte aree di sosta sono sparite e quelle gratuite si sono trasformate a pagamento, riducendo drasticamente le possibilità di sosta per chi vive, lavora o visita la città. Tutti correttivi a problematiche esistenti che non contemplano gli effetti complessivi e negativi su mobilità, commercio, turismo e qualità della vita”, a sostenerlo è il Gruppo civico “Rete per Lecco”; nel dettaglio, la coordinatrice Angela Fortino, il referente Sostenibilità Fabrizio Bianchi, il referente Welfare Veronica Paramatti e il biker Alberto Amadini. Una situazione che ritengono dimostri “la totale assenza di un piano complessivo integrato mobilità/parcheggi”, promuovendo invece “interventi improvvisati e dannosi”.

“Gestione di viabilità e parcheggi senza strategia”: la denuncia di Rete per Lecco

Queste, in particolare, le conseguenze dell’ “assenza di strategia” nella gestione di viabilità e parcheggi, secondo il Gruppo civico “Rete per Lecco”:

Residenti e lavoratori penalizzati: chi abita o lavora in centro ma anche in alcuni quartieri è stato particolarmente colpito. Il tema vero quindi non è solo incentivare mezzi alternativi (alcuni dei quali totalmente fuori dalla realtà per una città collinare come la nostra), ma di una pianificazione assente che trasferisce i costi direttamente sui residenti che si ritrovano a dover pagare molto cara la loro sosta.

Commercianti in difficoltà: meno parcheggi, meno clienti. L’eliminazione dei parcheggi gratuiti nei pressi delle attività riduce l’accessibilità e scoraggia i clienti: meno passaggio, meno opportunità, minore economia locale. Le alternative concrete e i confronti con chi vive e opera sul territorio sono stati scarsi o assenti.

Turismo ostacolato: attrattività a rischio. Solo per fare un esempio, la riduzione dei parcheggi per bus turistici in zone strategiche, senza collegamenti efficienti con le aree di interesse, rende complicato l’arrivo dei visitatori. Non solo il turismo organizzato, ma anche quello domenicale e spontaneo soffre: se la città diventa inaccessibile, i turisti scelgono altre destinazioni, vanificando ogni strategia di promozione e valorizzazione del territorio.

Motociclisti dimenticati: tradizioni a rischio. Togliere le aree di sosta moto in prossimità del lago significa cancellare una tradizione e allontanare un turismo fatto di passione, eventi e socialità, che da anni contribuisce a far vivere la città. I biker continueranno a fare un bel giro sul lago ma anziché fermarsi a Lecco tireranno dritti verso altre località maggiormente accoglienti.

Mentre lo slogan “Lecco Land of Colors” racconta una città vivace e attrattiva, la realtà quotidiana mostra una città complicata, dove chi vive, lavora e visita paga sempre il prezzo di scelte non ponderate.

È il momento di affrontare la viabilità e i parcheggi con una visione strategica, per trasformare Lecco in una città davvero moderna, vivibile e accessibile.

La progettazione di nuove strutture ricettive importanti come quella nel palazzo della Deutsche Bank piuttosto che il termine dei lavori del nuovo Tribunale non potranno che rendere più urgente un sistema di parcheggi adeguato e molto distante da ciò che invece si sta attuando.