Un progetto di città che guarda oltre i confini comunali, punta sul rafforzamento dei servizi, investe sulla sicurezza e prova a immaginare una nuova identità per Lecco. Sono le linee di mandato illustrate dal sindaco Filippo Boscagli durante la seduta congiunta delle commissioni 1, 3 e 4, riunite martedì 3 novembre 2026, un documento che delinea priorità e obiettivi dell’amministrazione per il prossimo quinquennio.
Lecco disegna il futuro: sei assi strategici per i prossimi cinque anni, tra mobilità, sicurezza, welfare e rilancio della città
Ad aprire i lavori è stato il richiamo, condiviso dai referenti delle commissioni, all’importanza del confronto tra maggioranza e opposizione. Un principio che ha accompagnato anche la presentazione del documento programmatico, costruito attorno a sei grandi assi di intervento.
La sfida del “Sistema Lecco”
Il primo asse riguarda attrattività territoriale, sviluppo urbano e governance. Per il sindaco uno degli obiettivi principali è rilanciare il ruolo del capoluogo rafforzando le relazioni con tutti i livelli istituzionali, dal territorio locale fino a Bruxelles.
L’idea è quella di tornare a “fare sistema”, intensificando il dialogo con Regione, Provincia, Governo, associazioni di categoria e realtà internazionali. In questo quadro si inseriscono i rapporti sviluppati negli ultimi mesi con comunità straniere presenti in città e la partecipazione a percorsi come il Piano Mattei, con l’ambizione di dare a Lecco una dimensione sempre più nazionale e internazionale.
Tra le priorità indicate figurano inoltre la riqualificazione di via Marco d’Oggiono per il potenziamento degli uffici comunali, la ricerca di nuove opportunità di finanziamento dopo la fase del Pnrr e il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato per sostenere progetti strategici.
Mobilità e parcheggi, nodo decisivo
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della viabilità e degli spostamenti urbani, definiti fondamentali sia per la qualità della vita dei cittadini sia per la competitività del sistema economico locale.
L’amministrazione intende procedere con una revisione complessiva del Piano urbano del traffico partendo dall’analisi dei flussi di circolazione. Sul tavolo anche la questione parcheggi, con particolare attenzione all’area del Serpentino. L’obiettivo dichiarato è migliorare la mobilità interna attraverso investimenti e una collaborazione costante con gli enti sovracomunali.
Sicurezza, più agenti e rete di telecamere
Tra i punti più sentiti emerge quello della sicurezza urbana. La giunta intende rafforzare l’organico della Polizia Locale per garantire una presenza più capillare sul territorio, raggiungendo anche le zone meno facilmente accessibili.
Parallelamente proseguirà il potenziamento della videosorveglianza. Le nuove telecamere dovranno contribuire sia al contrasto dei fenomeni di criminalità sia alla lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti, un problema che interessa diversi quartieri cittadini. Nel capitolo sicurezza rientra anche il miglioramento dell’illuminazione pubblica.
Ambiente, teleriscaldamento e rifiuti
Nel quarto asse trovano posto sostenibilità ambientale e cura della città. Tra i temi evidenziati figurano il teleriscaldamento e la relativa analisi epidemiologica, insieme al ruolo delle società partecipate, considerate un patrimonio importante per la cooperazione tra enti locali.
L’amministrazione punta inoltre a una gestione sempre più efficiente ed economicamente sostenibile del ciclo dei rifiuti, accompagnata da un rafforzamento delle attività di educazione ambientale.
Welfare, fragilità e emergenza abitativa
Particolarmente articolato il capitolo dedicato al welfare. Boscagli ha richiamato la lunga tradizione lecchese di collaborazione tra istituzioni, associazioni, fondazioni e mondo cooperativo, definendo strategico il cosiddetto welfare sussidiario.
Al centro dell’attenzione ci sono famiglie, natalità, giovani, disabilità, non autosufficienza e caregiver. Una riflessione che si intreccia con i cambiamenti demografici: oggi oltre un quarto della popolazione lecchese ha più di 65 anni e questo impone di progettare per tempo una città diversa da quella attuale.
Non meno importante il tema della casa. La difficoltà per molte giovani coppie di accedere a un’abitazione e le esigenze delle imprese che faticano a reperire manodopera rendono necessaria una programmazione di lungo periodo. In quest’ottica vengono citate anche le opportunità di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico, dalle ville storiche agli edifici comunali.
Cultura, turismo e sport
L’ultimo asse guarda al rilancio economico, al turismo, alle politiche giovanili, alla cultura e allo sport. Secondo il sindaco, Lecco deve iniziare a definire con maggiore consapevolezza il modello turistico che intende perseguire, senza dimenticare il peso che il settore manifatturiero continua ad avere nell’economia locale.
Attenzione anche al commercio di vicinato, alla valorizzazione del rapporto tra lago e montagna e al patrimonio culturale cittadino. Emblematico il caso di Villa Manzoni, che dal 1° gennaio 2027 sarà visitabile gratuitamente dai residenti lecchesi. Proprio nelle stesse ore della commissione la dimora manzoniana era impegnata nelle riprese di una trasmissione destinata alla programmazione internazionale della Rai.
Sul fronte educativo è stato ricordato l’impegno profuso per trovare una soluzione temporanea dopo l’incendio che ha colpito l’asilo di Bonacina, mentre tra i progetti considerati più promettenti figura quello dell’educativa di strada.
Educatori di strada contro il disagio giovanile
Il tema è stato approfondito durante il dibattito. Rispondendo alle domande dei consiglieri, il sindaco ha spiegato come una quota crescente degli episodi che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine coinvolga minorenni.
Da qui la scelta di sostenere figure educative capaci di intercettare quei ragazzi che restano fuori dai tradizionali contesti associativi. L’esperienza avviata con la cooperativa Il Gabbiano, sperimentata anche nell’area del Parco Kennedy, viene considerata interessante, anche se sarà necessario valutarne gli effetti nel medio periodo.
Gli impianti sportivi e la sfida dei Master Games
Sollecitata dal consigliere Pietro Regazzoni, l’assessora allo Sport Lorella Cesana ha ribadito la volontà dell’amministrazione di investire nelle principali infrastrutture sportive cittadine.
Tra le priorità figurano la riqualificazione dello stadio Rigamonti-Ceppi e del centro sportivo Bione, con l’obiettivo di rendere lo sport sempre più uno strumento di inclusione e partecipazione. In corso anche le valutazioni relative al progetto del nuovo centro sportivo, mentre all’orizzonte si profilano i Master Games, evento che richiederà un notevole sforzo organizzativo da parte della città.
Ville storiche e immobili pubblici: quale futuro?
Il consigliere Gerolamo Fazzini ha chiesto chiarimenti sulle prospettive per le ville storiche. Boscagli ha spiegato che il confronto avviato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe favorire percorsi di recupero e rifunzionalizzazione di immobili oggi inutilizzati o non pienamente fruibili.
Tra i luoghi citati figurano Villa Guzzi, Villa Gomez, Villa Ponchielli e Palazzo Belgiojoso, per il quale si immagina un ulteriore sviluppo delle funzioni culturali e museali. Nel ragionamento rientra anche il recupero di altri edifici pubblici, tra cui gli spazi dell’Officina di via Gondola.
Il ruolo di Lecco come capoluogo
Tra gli interventi dell’opposizione è emerso quello del consigliere Mauro Fumagalli, che ha riconosciuto diversi punti di contatto tra le linee di mandato e parti del programma elettorale del proprio schieramento. Fumagalli ha tuttavia auspicato una maggiore definizione delle tempistiche e degli step di realizzazione dei vari obiettivi.
Il consigliere ha inoltre richiamato la necessità di valorizzare ulteriormente il ruolo di Lecco come città capoluogo, punto di collegamento tra la fascia pedemontana e l’Europa e riferimento per l’intero territorio provinciale.
Rioni, commercio di quartiere e scuole
L’assessora Alessandra Rota ha illustrato alcune iniziative dedicate ai rioni, con eventi pensati per rafforzare il senso di comunità e progetti rivolti ai negozi sfitti. Confermata anche la volontà di mantenere e valorizzare i mercati rionali, considerati importanti occasioni di incontro e socialità.
Sul fronte dell’istruzione, l’assessora Angela Fortino ha spiegato il funzionamento del tavolo permanente tra scuole, famiglie e amministrazione comunale. Nato con l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa più forte, il percorso ha già visto tre incontri in quattro mesi e ha affrontato temi diversi, compresi gli episodi di violenza registrati recentemente nei pressi degli istituti scolastici.
Le risorse come vero banco di prova
A chiudere il confronto è stata l’assessora Cinzia Bettega, che ha richiamato un elemento trasversale a tutte le progettualità illustrate: la necessità di reperire le risorse economiche necessarie. Dalla valorizzazione della Valle del Gerenzone al recupero degli immobili pubblici, passando per le altre iniziative contenute nelle linee di mandato, il tema dei finanziamenti sarà decisivo per trasformare gli indirizzi programmatici in interventi concreti.
Le linee di mandato tracciano dunque una cornice ampia e ambiziosa. La sfida, ora, sarà tradurre gli obiettivi in un cronoprogramma definito e in opere tangibili, mantenendo aperto quel dialogo tra maggioranza, opposizione e territorio che tutti i protagonisti della serata hanno indicato come condizione indispensabile per il futuro della città.
