Venerdì 6 novembre

Disabilità e welfare, a Lecco il ministro Locatelli per parlare dei nuovi modelli di cura

Al Politecnico un convegno promosso da ATS Brianza con istituzioni, mondo sociosanitario e terzo settore. Al centro la riforma della disabilità, il Progetto di Vita e l'innovazione dei servizi.

Disabilità e welfare, a Lecco il ministro Locatelli per parlare dei nuovi modelli di cura
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Il welfare che cambia, le nuove politiche per la disabilità e i modelli di assistenza pensati attorno ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. Saranno questi i temi al centro del convegno «Il Welfare che cambia. La Riforma della disabilità e il Progetto di Vita come spinta all’innovazione dei servizi», in programma venerdì 6 novembre  2026 al Politecnico di Milano, Polo territoriale di Lecco.

Disabilità e welfare, a Lecco il ministro Locatelli per parlare dei nuovi modelli di cura

L’appuntamento, promosso da ATS Brianza con la collaborazione di Auser Lecco e del Politecnico, riunirà rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del sistema sociosanitario, del mondo accademico, degli enti locali e del terzo settore. Tra gli ospiti attesi anche il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e il direttore generale della stessa direzione regionale Francesco Maria Foti.

Al centro del confronto ci sarà soprattutto il Progetto di Vita, uno degli elementi cardine della riforma della disabilità, che punta a mettere la persona al centro, valorizzandone desideri, aspirazioni e possibilità di partecipazione alla vita della comunità. Un approccio che richiede di ripensare l’organizzazione dei servizi e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, realtà sociosanitarie, associazioni e famiglie.

La mattinata affronterà diversi aspetti della trasformazione del welfare: dall’evoluzione delle politiche regionali per la disabilità agli strumenti di accompagnamento delle famiglie, dall’innovazione tecnologica applicata all’assistenza alla robotica e ai servizi intelligenti. Spazio anche al sostegno alla domiciliarità, al ruolo degli Ambiti territoriali e al contributo del volontariato nella costruzione di comunità più inclusive.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle situazioni di fragilità. La sfida, in questo scenario, è costruire un sistema sempre più integrato tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali, capace di garantire risposte di prossimità e di valorizzare le risorse delle comunità locali.

«La riforma della disabilità rappresenta un passaggio culturale prima ancora che organizzativo, perché ci chiede di mettere al centro la persona e di costruire risposte sempre più personalizzate e vicine ai bisogni reali delle famiglie», sottolinea Paola Palmieri, direttore generale di ATS Brianza.

«Il Progetto di Vita ci offre l’opportunità di rafforzare il lavoro di rete tra istituzioni, servizi, enti locali, associazioni e comunità, valorizzando l’innovazione e la collaborazione tra tutti gli attori del territorio. Come ATS Brianza siamo impegnati a promuovere percorsi che favoriscano inclusione, autonomia e qualità della vita, sostenendo al tempo stesso il fondamentale ruolo svolto dai caregiver familiari».

Al confronto prenderanno parte anche Antonio Colaianni, direttore sociosanitario di ATS Brianza, Maurizio Maggioni, vicepresidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Filippo Viganò, presidente del CSV Monza Lecco Sondrio, e Claudio Dossi, presidente di Auser Lecco. Interverranno inoltre Marta Gandolla, ricercatrice del Politecnico di Milano, e Marco Sacco, ricercatore del CNR-STIIMA, con contributi dedicati a esperienze e progetti innovativi a sostegno delle persone fragili e dei loro familiari.

Il convegno si svolgerà venerdì 6 novembre 2026, dalle 10 alle 13, nell’aula B0.7 dell’edificio 9 del Politecnico di Milano, in via Gaetano Previati 1 a Lecco.