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Progetti comunali per le scuole, critiche da Fattore Lecco: “Amnesie e fake news”

"Sono stati eliminati diversi progetti riguardanti temi cruciali quali la salute e l’affettività, le pari opportunità, inclusione e benessere e, da ultimo, il tema della cittadinanza e della convivenza"

Progetti comunali per le scuole, critiche da Fattore Lecco: “Amnesie e fake news”
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Critiche da parte di Fattore Lecco riguardo al Piano di diritto allo studio presentato dall’Amministrazione Boscagli e, in particolare, rispetto ai progetti educativi rivolti alle scuole: una progettazione che viene definita “nettamente inferiore agli anni passati e gravemente insufficiente rispetto al contesto odierno”. Di seguito riportiamo il comunicato inviato alla redazione.

Progetti comunali per le scuole, critiche da Fattore Lecco: “Amnesie e fake news”

“Le istituzioni devono investire di più sul versante educativo, anche in chiave preventiva”. Lo ha detto all’unanimità il Consiglio Comunale, commentando i fatti di Milano e Lecco dei giorni scorsi. Peccato, però, che il Piano di diritto allo studio presentato dall’Amministrazione Boscagli restituisca una progettazione nettamente inferiore agli anni passati e gravemente insufficiente rispetto al contesto odierno.

Ma diamo alcuni numeri di queste criticità, come illustrato anche dal capogruppo di Fattore Lecco nel suo intervento in Consiglio comunale:
1. Solo 12 progetti educativi per l’anno scolastico in corso, rispetto ai 33 del 2025-2026: -63%.
2. Quasi la metà degli attuali 12 progetti sono a pagamento, rendendo di fatto più difficile l’accesso proprio a quelle fasce di reddito familiare più fragile e quindi bisognose. Nel 2025-2026 l’85% dei progetti era gratuito!
3. Sono pochi i progetti già sperimentati e confermati (tra i quali “Io Tifo Positivo”). Se hanno funzionato perché cancellarli? Per una volta guardiamo al bene dei nostri ragazzi e non alla bandierina politica di chi ha realizzato le iniziative.
4. Sono stati eliminati diversi progetti riguardanti temi cruciali quali la salute e l’affettività, le pari opportunità, inclusione e benessere e, da ultimo, il tema della cittadinanza e della convivenza. Progetti che erano stati realizzati anche con ATS Brianza e ASST Lecco e che ora, inspiegabilmente, non sono più disponibili.
5. Spiace apprendere della cancellazione del progetto “Esperienza del Consiglio Comunale per i ragazzi”, rivelatosi molto positivo, a giudizio di coloro che l’hanno sostenuta. Un progetto, peraltro, a costo zero per le scuole, in quanto nasceva dalla libera disponibilità di assessori e consiglieri comunali.
6. La scelta dell’assessore Fortino, che ci lascia decisamente perplessi, è stata quella di ridurre notevolmente il coinvolgimento – come invece avveniva in precedenza – di realtà storiche e preziosissime del nostro territorio, fra i quali il CAI e i volontari della protezione civile. Ambiti nei quali i ragazzi avrebbero ben potuto sperimentare il valore della condivisione e del servizio gratuito per il bene comune.

In una recente intervista, l’assessore Fortino ha dichiarato: “Quest’anno ho voluto che il protagonismo non fosse del Comune, ma delle scuole”. Si è forse scordata che, nel corso degli ultimi 5 anni, è esattamente quello il metodo adoperato dall’assessore all’Educazione e allo Sport Emanuele Torri e da tutta la giunta Gattinoni?

Capiamo la necessità politica di voler mostrare risultati, ma in questo caso, cara assessore, l’assegnare fondi alle scuole per la libera progettazione di interventi educativi su misura dei ragazzi, non è una vostra illuminata decisione pionieristica! Dimostrateci coi fatti di voler investire sui giovani, il tempo degli slogan è finito da un pezzo.

Giacomo Galli, presidente dell’Associazione Fattore Lecco