a Lariofiere

Confartigianato Lecco premia 27 imprese fedeli da oltre 40 anni

Alla Mostra dell’Artigianato di Lariofiere il riconoscimento alle aziende che hanno condiviso per decenni il percorso dell’Associazione. Al centro della cerimonia il valore della famiglia, il passaggio generazionale e le sfide dell’innovazione.

Confartigianato Lecco premia 27 imprese fedeli da oltre 40 anni
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Quarant’anni e oltre di fiducia, collaborazione e appartenenza. Un legame che ha attraversato generazioni, trasformazioni economiche e cambiamenti sociali, mantenendo salda una scelta di condivisione e rappresentanza. È questo il significato del Premio Fedeltà Associativa 2026, con il quale Confartigianato Imprese Lecco ha celebrato le aziende che da oltre quattro decenni fanno parte dell’Associazione.

Confartigianato Lecco premia 27 imprese fedeli da oltre 40 anni

La cerimonia si è svolta domenica 25 ottobre  2026 a Lariofiere di Erba, nell’ambito della 53^ Mostra dell’Artigianato, una cornice particolarmente significativa per rendere omaggio a imprenditori che, con il proprio lavoro e il proprio impegno, hanno contribuito alla crescita economica e sociale del territorio.

Un appuntamento che va ben oltre la consegna di un riconoscimento e che rappresenta, soprattutto, un’occasione per celebrare il rapporto di fiducia costruito nel tempo tra le imprese e Confartigianato. Un rapporto fatto di vicinanza, servizi, rappresentanza e condivisione di valori, che trova nella continuità associativa una delle sue espressioni più autentiche.

Ad aprire la cerimonia è stata Matilde Petracca, segretario generale di Confartigianato Imprese Lecco, che ha richiamato il significato più profondo della fedeltà associativa.

«Il Premio Fedeltà è uno dei momenti più emozionanti che viviamo insieme ai nostri associati. Non celebriamo semplicemente il trascorrere degli anni, ma una scelta di appartenenza che si rinnova nel tempo. Quarant’anni di vita associativa raccontano un rapporto costruito giorno dopo giorno, fondato sulla fiducia reciproca e sulla volontà di condividere un percorso».

Una relazione che coinvolge non soltanto gli imprenditori, ma anche le persone che hanno contribuito a scrivere la storia delle loro attività. In questo senso, uno dei temi centrali della cerimonia è stato proprio il ruolo della famiglia, elemento spesso determinante per la nascita, la crescita e la continuità delle piccole imprese.

«Dietro ogni impresa ci sono persone, famiglie, collaboratori che ne condividono le soddisfazioni, ma anche le difficoltà e i sacrifici. Ci sono storie che conosciamo da vicino, generazioni che si sono succedute alla guida delle attività, competenze e valori che sono stati trasmessi nel tempo. È un patrimonio che appartiene non soltanto alle singole aziende, ma all’intera comunità».

Il segretario generale ha quindi sottolineato il ruolo che Confartigianato è chiamata a svolgere quotidianamente al fianco delle imprese, in uno scenario nel quale anche l’accesso alle informazioni e le modalità di fruizione dei servizi stanno cambiando rapidamente.

«Oggi, grazie agli strumenti digitali e all’intelligenza artificiale, trovare un’informazione è diventato molto più semplice. Ma il valore aggiunto della nostra Associazione continua a essere rappresentato dalle persone: dalla loro professionalità, dalla capacità di ascoltare, di comprendere le esigenze delle imprese e di individuare insieme le risposte più appropriate. È questo che deve fare la differenza nel rapporto con i nostri associati».

Un impegno che coinvolge ogni giorno i collaboratori di Confartigianato e di UnionService, ai quali il segretario generale ha rivolto un ringraziamento, ricordando come la fiducia delle imprese rappresenti una responsabilità da onorare attraverso competenza, disponibilità e presenza costante.

Sul significato della fedeltà associativa si è soffermato anche Davide Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco, che ha sottolineato come la continuità del rapporto tra imprese e Associazione rappresenti un valore da riconoscere e custodire.

«Un rapporto associativo così duraturo non è mai qualcosa di scontato. È il risultato di una scelta che si rinnova negli anni, della fiducia reciproca e della volontà di condividere obiettivi, valori e una visione comune del fare impresa. E quando un’impresa continua a lavorare, a investire, a creare occupazione e a trasmettere competenze, il beneficio non riguarda soltanto chi ne è alla guida. Riguarda i dipendenti, le loro famiglie, i fornitori, i clienti e l’intera comunità».

Il presidente ha quindi richiamato il valore dell’artigianato per il territorio, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, incertezze economiche, pressione competitiva e difficoltà nel reperimento di personale qualificato. Sfide alle quali le imprese artigiane hanno dimostrato, anche in passato, di saper rispondere con capacità di adattamento, competenza e concretezza.

«Le imprese artigiane non sono soltanto una componente del nostro sistema economico: sono un patrimonio sociale, oltre che produttivo, del territorio. Un patrimonio che oggi siamo chiamati a difendere e valorizzare in un contesto tutt’altro che semplice».

Guardando al futuro, Riva ha posto l’accento sull’innovazione tecnologica e sulle opportunità che digitalizzazione e intelligenza artificiale possono offrire anche alle realtà di piccole dimensioni. Strumenti destinati a modificare l’organizzazione del lavoro e i processi produttivi, ma che devono accompagnare e valorizzare, senza sostituirle, le competenze distintive dell’artigianato.

«Innovare non significa rinunciare alla propria identità. Al contrario, significa mettere strumenti nuovi al servizio di competenze che restano preziose. Il saper fare artigiano, la capacità di risolvere problemi, la conoscenza dei materiali, l’attenzione ai dettagli, il rapporto diretto con il cliente sono qualità che nessuna trasformazione tecnologica può rendere irrilevanti. La vera sfida è riuscire a far convivere questi valori con le opportunità offerte dal progresso».

In questo percorso assume un’importanza fondamentale il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il passaggio generazionale, affrontato da molte delle aziende premiate, non rappresenta soltanto la continuità di un’attività economica, ma anche la trasmissione di conoscenze, esperienze, relazioni e valori che costituiscono il patrimonio più prezioso delle imprese.

«Trasmettere un’azienda significa trasferire molto più di un’attività economica: significa consegnare esperienza, relazioni, conoscenze e una reputazione costruita nel corso degli anni. Ma significa anche lasciare spazio alle idee, alle competenze e alle aspirazioni di chi arriva dopo. Perché il futuro dell’artigianato dipenderà dalla nostra capacità di renderlo attrattivo per le nuove generazioni».

Da qui l’impegno di Confartigianato Imprese Lecco nel rafforzare il dialogo con le scuole, sostenere la formazione e favorire l’incontro tra giovani e imprese, affinché i mestieri artigiani siano riconosciuti anche come opportunità di crescita personale e professionale.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche Enrico Zappa, presidente del Comitato organizzatore della Mostra mercato dell’Artigianato, che ha richiamato il ruolo dell’artigianato quale elemento di identità e sviluppo per il territorio lecchese e per il Triangolo Lariano. Nel suo saluto ha sottolineato il valore della Mostra dell’Artigianato come luogo di incontro tra le imprese delle province di Lecco e Como, capace di dare visibilità alla qualità delle produzioni e di favorire nuove opportunità di collaborazione. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani e alla necessità di favorire il ricambio generazionale, affinché il patrimonio di conoscenze costruito dagli imprenditori possa continuare a vivere.

La cerimonia è quindi proseguita con la consegna dei riconoscimenti alle imprese, alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione e con il coinvolgimento dei presidenti di categoria e di zona.

Un momento di festa, ma anche un’occasione per rinnovare il significato dell’appartenenza a Confartigianato: una comunità di imprese e persone che trova nella propria storia le radici sulle quali continuare a costruire il futuro.

Di seguito le aziende che sono state premiate ieri a Lariofiere:

Autotrasporti Panzeri di Davide Panzeri e C. snc
Beri sas di Beri Giuseppe e Beri Roberto
F.C.L. di Porchia Salvatore & C. sas
F.lli Pietta snc di Pietta Angelo & C.
Ferrari snc di Ferrari Roberto & C.
Global Communication sas di Ponessa Salvatore & C.
Muttoni Arnaldo
Officina Meccanica Tocchetti Filippo & C. sas
Ratti Ambrogio Mario
Redaelli Francesco srl
Scaccabarozzi Isidoro snc di Scaccabarozzi Franchino
Tentori Giuseppe srl
Tessitura Pirovano di Pirovano Marco, Giancarlo & C. snc
Artema di Ravasi Giuseppina & C. snc
Autofficina Brivio di Brivio Venanzio
Elia Strade srl
Emmedi srl
Fiorista Masolini di Masolini Teresina
Franceschi Marina srl
Giemme snc di Marco Maurizio Stefano e C.
Mandelli Giacomo & Figli snc
Mauri Ambrogio
Omel di Panzeri Giuseppe e C. snc
Pucci Gomme srl
Renato Fumagalli & C. srl
T.F.L. Promo srl
Valagussa Gioconda Antonia