Non un semplice percorso educativo, ma un’opportunità concreta per dimostrare come l’inclusione possa trasformarsi in partecipazione attiva e crescita reciproca. È il bilancio positivo tracciato da Morena Fazzini e dall’associazione Illumina di Blu Valsassina di Margno, al termine di una serie di attività realizzate sul territorio con il coinvolgimento di giovani neurodivergenti e delle realtà educative locali.
Illumina di Blu Valsassina, inclusione che diventa esperienza: dai progetti estivi alla formazione sull’autismo
Tra le esperienze appena concluse spicca il progetto promosso dall’Ambito Territoriale Sociale di Bellano, sviluppato in continuità con il percorso “Fili di connessione per sviluppare l’inclusione” e sostenuto dall’associazione valsassinese. L’iniziativa ha permesso ad alcuni giovani neurodivergenti di affiancare le équipe educative impegnate nei centri estivi dedicati ai bambini, assumendo compiti reali e partecipando attivamente all’organizzazione delle attività quotidiane.
L’obiettivo era quello di superare una visione assistenziale della disabilità, valorizzando invece le capacità individuali e promuovendo l’autodeterminazione. I partecipanti hanno accolto i bambini, collaborato nella preparazione dei materiali, preso parte ai giochi e alle attività educative, sperimentando responsabilità concrete e consolidando importanti competenze relazionali.
Durante il percorso sono state sviluppate numerose abilità sociali, dall’ascolto alla collaborazione, dalla gestione delle relazioni al rispetto delle regole condivise, fino alla capacità di affrontare piccoli imprevisti. Il contatto quotidiano con i bambini ha inoltre favorito la crescita delle capacità empatiche e della consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un gruppo.
«Esperienze come questa aiutano l’intera comunità a cambiare sguardo e a superare il pregiudizio che vede le persone neurodivergenti esclusivamente come soggetti da assistere o proteggere», sottolinea la presidente Morena Fazzini. «In questo caso sono state loro a prendersi cura degli altri, dimostrando di poter offrire un contributo concreto e riconosciuto».
Un’esperienza che, oltre a favorire la crescita personale dei ragazzi coinvolti, ha rappresentato anche una preziosa occasione di avvicinamento al mondo del lavoro, grazie alla collaborazione con educatori, bambini e famiglie e all’assunzione di impegni e responsabilità autentiche.
L’impegno di Illumina di Blu Valsassina proseguirà ora anche sul fronte della sensibilizzazione e della formazione. Per il prossimo novembre è infatti in programma il corso “Conoscere l’autismo”, rivolto alla formazione degli operatori socio-sanitari. Gli incontri saranno tenuti da Morena Fazzini e Paola Demurtas e offriranno orientamenti di base per approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e promuovere una maggiore consapevolezza tra i professionisti del settore.
Un nuovo tassello di un percorso che, negli anni, ha portato l’associazione a lavorare affinché l’inclusione non rimanga un principio teorico, ma diventi una pratica quotidiana capace di coinvolgere famiglie, servizi, scuole e comunità locali, riconoscendo nelle differenze una risorsa per tutti.
