Si è spento a soli 42 anni Fabrizio Fontana, figlio di Gerolamo storico punto di riferimento della solidarietà lecchese e instancabile promotore delle iniziative di Telethon. La sua vita, segnata fin dalla prima infanzia dalla distrofia muscolare di Duchenne, è stata una testimonianza di coraggio e dignità, capace di andare oltre la malattia e di trasformare un’esperienza personale dolorosa in un messaggio rivolto a tutta la comunità.
Fabrizio Fontana si è spento a 42 anni: una vita di coraggio e simbolo della ricerca
La diagnosi era arrivata quando Fabrizio, residente con la famiglia a Monte Marenzo, aveva appena tre anni. Da allora, la distrofia muscolare ha accompagnato il suo percorso, imponendogli difficoltà crescenti. Eppure, nel corso degli anni, Fabrizio non è mai stato soltanto la sua malattia. È stato un figlio, un fratello, uno zio, un lavoratore, un amico. Una persona che, attraverso la propria esperienza, ha contribuito a far conoscere la realtà delle malattie neuromuscolari e l’importanza della ricerca scientifica.
Il suo volto era diventato familiare a chi, nel Lecchese, seguiva le campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi di Telethon. La sua testimonianza ricordava che dietro ogni iniziativa, ogni donazione e ogni passo avanti della ricerca ci sono persone e famiglie che convivono quotidianamente con la malattia, senza smettere di guardare al futuro.
Fabrizio aveva costruito anche il proprio percorso professionale, lavorando all’ATS Brianza, dove si era occupato di rassegna stampa e di attività legate alle relazioni con il pubblico. Aveva incontrato gli studenti per parlare di disabilità e inclusione e aveva partecipato a esperienze come Soggettiva H, un cortometraggio realizzato con il coinvolgimento di ragazzi delle scuole superiori. La sua presenza era un’occasione per superare stereotipi e pregiudizi, ricordando che la disabilità non può definire una persona nella sua interezza.
La sua storia è indissolubilmente legata a quella del padre Gerry. Fu proprio la diagnosi del figlio ad avvicinare Gerolamo Fontana al mondo delle malattie neuromuscolari e a spingerlo verso un impegno che, negli anni, è diventato una missione. Con la UILDM di Lecco e attraverso le iniziative di Telethon, Gerry ha portato avanti una battaglia per sostenere la ricerca e dare voce alle famiglie, trasformando una sofferenza privata in un impegno collettivo.
Dietro le raccolte fondi, le iniziative pubbliche e gli appelli alla generosità c’era anche Fabrizio: la persona per cui quella battaglia aveva avuto origine e che, con la propria testimonianza, ne rendeva evidente il significato più profondo. Un legame tra padre e figlio che ha contribuito a coinvolgere un’intera comunità, facendo della solidarietà uno strumento concreto per guardare oltre le difficoltà del presente.
Nel settembre 2024, in occasione dei suoi quarant’anni, Monte Marenzo si era stretta attorno a lui per una grande festa. Accanto a Fabrizio c’erano il padre, la sorella Debora, i nipoti Alessandro e Tommaso, gli amici e le persone che gli erano vicine nella quotidianità. Una giornata di affetto che aveva raccontato il legame profondo con la sua famiglia e con una comunità che negli anni aveva imparato a conoscerlo e a volergli bene.
Ora, a 42 anni, Fabrizio se ne va, lasciando il dolore di una perdita che tocca innanzitutto i suoi cari, ma anche quanti avevano incrociato il suo cammino e riconosciuto nella sua storia un esempio di determinazione. Resta il ricordo di una vita che ha contribuito a dare un volto alla ricerca, di una testimonianza capace di sensibilizzare giovani e adulti e di un’esperienza che ha aiutato a ricordare quanto sia importante non lasciare sole le persone che affrontano una malattia rara.
E resta soprattutto il legame con Gerry, quel padre che dalla diagnosi del figlio aveva trovato la forza di battersi per lui e per tante altre famiglie. Una storia d’amore diventata impegno, una battaglia personale trasformata in una causa condivisa. Il percorso di Fabrizio si chiude troppo presto, ma ciò che ha contribuito a costruire continuerà a vivere nella solidarietà di chi sostiene la ricerca e nel ricordo di quanti gli hanno voluto bene.
Commosso il ricordo dei colleghi dell’Ufficio comunicazione di Ats
“Anche quest’anno abbiamo festeggiato insieme il compleanno di Fabrizio.Aveva la febbre, ma non era voluto mancare. E noi eravamo in tanti, come sempre, perché quello era diventato un appuntamento a cui nessuno voleva rinunciare.
Fabrizio amava festeggiare il suo compleanno. Per lui era davvero una festa, un’occasione per stare insieme.
E forse proprio questo è uno degli insegnamenti più belli che ci lascia: amare la vita e dare valore alle cose semplici di ogni giorno.
Da Fabrizio abbiamo tutti imparato molto. Abbiamo imparato che il lavoro è una cosa seria, importante, capace di dare significato alle nostre giornate. Lui non mancava mai, solo quando nevicava e arrivare da Monte Marenzo era difficile. Essere al lavoro, stare con i colleghi, sentirsi parte di una comunità, per lui contava davvero.
Con il passare degli anni i compiti che gli venivano affidati erano diventati più semplici. Ma Fabrizio ci ha insegnato, con il suo esempio, che non è importante quanto grande sia il compito che ci viene assegnato, ma l’impegno, la cura e l’amore che mettiamo nel farlo.
Prendersi cura di lui, accompagnarlo e aiutarlo quando ne aveva bisogno, per noi non è mai stato un peso. Era una gioia, perché Fabrizio sapeva restituire affetto con la sua presenza, con il sorriso, con il suo modo semplice di stare insieme agli altri.
La vita è un dono e Fabrizio questo dono lo ha vissuto pienamente. E forse il modo più bello per ricordarlo sarà continuare a fare il nostro lavoro con quella serietà, quella passione e quella gioia che, senza bisogno di tante parole, ci ha insegnato”
Il caro Fabrizio si trova nella propria abitazione a Monte Marenzo in via Della Pace, 10 e giungerà in Chiesa Sabato alle ore 10,00 per la recita del Santo Rosario. I funerali avranno luogo nella Chiesa Parrocchiale di Monte Marenzo Sabato 24 Ottobre alle ore 10,30. Al termine della funzione la salma proseguirà per il Tempio Crematorio
Mario Stojanovic

