per la proposta di legge

“PMA per tutte”: due gazebo per la raccolta firme a Lecco e Oggiono promossi dalla Cellula Coscioni

La proposta mira a modificare l’articolo 5 della legge 40/2004, che oggi limita l’accesso alla PMA alle sole coppie eterosessuali coniugate o conviventi

“PMA per tutte”: due gazebo per la raccolta firme a Lecco e Oggiono promossi dalla Cellula Coscioni
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Mancano solo 5.000 firme al raggiungimento della quota di 50.000 necessarie per il deposito alla Camera della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni e supportata da oltre 50 associazioni, destinata a consentire l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita (PMA) anche a donne single e coppie di donne. Per tagliare il traguardo, dal 21 al 31 ottobre 2026 parte una mobilitazione nazionale in oltre 50 piazze che vedrà protagonisti attivisti decine di attivisti anche nel Lecchese.

La Cellula Coscioni Lecco, infatti, organizzerà due gazebo di raccolta firme: uno a Lecco sabato 24 (piazza XX Settembre, dalle 9.30 alle 18) e uno a Oggiono domenica 25 (Festa di Sant’Andrea – Largo Carniti, dalle 14 alle 18).

“PMA per tutte”: due gazebo per la raccolta firme a Lecco e Oggiono promossi dalla Cellula Coscioni

La proposta mira a modificare l’articolo 5 della legge 40/2004, che oggi limita l’accesso alla PMA alle sole coppie eterosessuali coniugate o conviventi. Un limite che impone una discriminazione basata sullo stato civile o sull’orientamento affettivo e che costringe ogni anno moltissime donne italiane a intraprendere “viaggi della speranza” all’estero o a rinunciare al proprio progetto di genitorialità.

“Oggi in Italia il desiderio di avere un figlio continua a essere condizionato dallo stato civile o dall’orientamento affettivo delle persone. È una discriminazione che costringe ogni anno molte donne ad andare all’estero per accedere alla PMA, e in altri casi a rinunciare – dichiarano Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Francesca Re, coordinatrice della campagna “PMA per tutte” – Siamo vicini al traguardo delle 50.000 firme necessarie al deposito della proposta di legge in Parlamento. La Corte costituzionale ha chiarito che non esiste alcun ostacolo costituzionale all’eliminazione di questo divieto e che spetta al Parlamento intervenire. Con questa campagna chiediamo dunque alla politica di fare la propria parte: non è accettabile che donne single e coppie di donne siano ancora costrette a spostarsi all’estero per realizzare un progetto di famiglia che potrebbe essere legittimamente realizzato anche nel nostro Paese”.

La proposta può essere firmata anche online con SPID-CIE: www.pmapertutte.it