Trovare casa in affitto è diventato sempre più difficile anche per chi ha un lavoro e un reddito, ma non riesce a sostenere i prezzi del mercato immobiliare privato. Per rispondere a questa esigenza, la Giunta comunale di Valmadrera ha approvato l’adesione al Progetto Habitare – alloggi per lavoratori, iniziativa che punta a mettere a disposizione appartamenti a canone calmierato per lavoratrici e lavoratori dipendenti e autonomi.
Valmadrera aderisce a Habitare: case a canone calmierato per chi lavora
Al centro dell’intervento c’è la cosiddetta «fascia grigia», composta da persone che non si trovano in condizioni di grave difficoltà economica, ma che incontrano ostacoli sempre più concreti nell’accesso a un’abitazione. L’obiettivo è agire in anticipo, evitando che il disagio abitativo si trasformi in povertà o marginalità e favorendo, allo stesso tempo, la stabilità di chi lavora e vive sul territorio lecchese.
Habitare nasce dalla collaborazione tra istituzioni, enti e realtà del mondo economico e sociale. La Fondazione Comunitaria del Lecchese, la Camera di Commercio di Como-Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio, gli Ambiti territoriali di Bellano e Lecco e il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci hanno costituito presso la Fondazione il Fondo Habitare, sostenuto anche dai Comuni dell’Ambito. La realizzazione del progetto è affidata al Consorzio Consolida di Lecco, in collaborazione con le cooperative sociali Aeris di Vimercate e L’Arcobaleno di Lecco.
La prospettiva è quella di intercettare almeno 50 alloggi nel triennio 2026-2028, recuperando immobili che oggi non vengono utilizzati. L’iniziativa si rivolge in particolare ai proprietari di abitazioni sfitte, seconde case, appartamenti ricevuti in successione o comunque inutilizzati, proponendo un insieme di garanzie per rendere più semplice e sicuro mettere gli immobili a disposizione.
Tra le misure previste figurano risorse per i lavori di adeguamento degli appartamenti, una copertura assicurativa per i danni accidentali e le piccole manutenzioni, la gestione dei contratti e degli adempimenti burocratici, oltre alla presenza di figure incaricate di accompagnare gli inquilini.
Le abitazioni saranno destinate a persone che lavorano presso imprese del territorio. Sono previsti contratti transitori per chi ha un impiego a termine o ha appena avviato un’attività, mentre per chi dispone di una posizione lavorativa più stabile si potrà ricorrere a contratti a canone concordato della durata di tre anni più due. Un sistema pensato anche per favorire la rotazione degli alloggi e consentire l’accesso ad altri lavoratori nel tempo.
Valmadrera contribuirà al progetto attraverso la propria quota di cofinanziamento, affiancando alle risorse economiche il supporto nella ricerca di abitazioni disponibili sul territorio. Sarà inoltre coinvolto il Servizio Sociale comunale, che accompagnerà le persone e le famiglie interessate in collaborazione con i servizi dell’Ambito.
«Il problema della casa tocca ormai anche chi ha un lavoro e un reddito – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali Rita Bosisio –. Con Habitare vogliamo intervenire prima che una difficoltà diventi un’emergenza, aiutando chi lavora sul nostro territorio a trovare un alloggio dignitoso a un costo sostenibile. È un progetto che funziona solo se lo costruiamo insieme: per questo il Comune metterà a disposizione, oltre alle risorse, il lavoro del Servizio Sociale e la ricerca di alloggi. Rivolgiamo un invito anche ai proprietari di case sfitte: Habitare offre garanzie concrete e la possibilità di fare qualcosa di utile per tutta la comunità».
L’adesione del Comune punta dunque a rispondere a un bisogno abitativo che coinvolge una fascia sempre più ampia di popolazione, mettendo in rete risorse pubbliche e private e cercando di valorizzare gli immobili inutilizzati. Il coinvolgimento dei proprietari sarà determinante per ampliare la disponibilità di alloggi e offrire a chi lavora nel Lecchese una soluzione abitativa sostenibile.