La storia industriale di Lecco scorre lungo il Gerenzone, tra antiche ruote, dighe, paratie e fabbriche che hanno segnato per secoli la vita del territorio. Un patrimonio che oggi rischia di scomparire, ma che le fotografie possono contribuire a preservare e raccontare. È questo il filo conduttore di “Ferro e Acqua. La Valle del Gerenzone a Lecco tra memoria e trasformazione”, la mostra fotografica di Alessio Volontè in programma alla Torre Viscontea dal 24 ottobre al 15 novembre 2026.
L’inaugurazione, aperta a tutti, si terrà oggi, venerdì 23 2026 ottobre alle 18. L’esposizione è promossa e curata da Officina Gerenzone APS, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, nell’ambito del programma espositivo 2026 dell’amministrazione comunale.
Il progetto nasce dalla volontà dell’associazione di raccontare la Valle del Gerenzone e la secolare industria del ferro attraverso uno sguardo diverso: quello dell’obiettivo di Volontè, socio di Officina Gerenzone, che ha documentato con sensibilità e attenzione la memoria della storia produttiva lecchese e le trasformazioni che hanno interessato il territorio e le sue attività industriali.
La Valle del Gerenzone tra ferro e acqua: le fotografie raccontano la memoria industriale di Lecco
Il percorso segue il corso del Gerenzone da Laorca fino alla foce, attraversando luoghi di produzione dismessi e realtà ancora attive, comprese quelle che nel tempo si sono trasferite in aree più adatte alle esigenze industriali contemporanee.
Al centro degli scatti ci sono i segni di un passato ancora visibile: resti di dighe, paratie, ruote e fiumicelle, inseriti in un paesaggio naturale che in alcuni tratti conserva ancora la propria integrità. È proprio nell’incontro tra natura e archeologia industriale che emerge il legame storico tra acqua e lavoro, elemento determinante per la nascita e lo sviluppo dell’industria del ferro lecchese.
La mostra non pretende di ricostruire in maniera esaustiva tutte le attività che un tempo animavano le rive del fiume. Sono state selezionate alcune aziende rappresentative dei diversi settori della lavorazione del ferro, con l’obiettivo di restituire una visione ampia di un’eredità produttiva che ha contribuito a definire l’identità della città.
In alcuni casi, la macchina fotografica è entrata anche in ambienti di lavoro ormai abbandonati, documentando macchinari e attrezzature inutilizzati da decenni e dal futuro incerto. Le immagini di Volontè acquistano così un valore che va oltre quello artistico: diventano testimonianze di una storia millenaria, di cui sopravvivono soltanto frammenti sempre più fragili.
Un patrimonio da salvaguardare
L’esposizione vuole anche richiamare l’attenzione sulla tutela e sulla valorizzazione dei manufatti e dei paesaggi dell’archeologia industriale. Un patrimonio che, secondo il censimento realizzato nel 1994 dai Musei Civici di Lecco, si è ridotto di quasi l’80%.
Conoscere e documentare ciò che resta significa quindi rafforzare la consapevolezza del valore di una tradizione che affonda le proprie radici nel passato, ma che continua a caratterizzare la vitalità economica e sociale del territorio.
In questa direzione si inserisce l’attività di Officina Gerenzone, intenzionata a proseguire il lavoro di ricerca e conoscenza anche attraverso il dialogo con le aziende che hanno le proprie origini lungo il fiume. Un percorso per costruire nuove relazioni e mantenere vivo il legame con una storia che appartiene all’intera comunità e rappresenta una componente importante dell’identità lecchese.
«Questa mostra ci invita a guardare con occhi nuovi un patrimonio che ha contribuito a costruire l’identità di Lecco. Attraverso le fotografie di Alessio Volontè, la memoria industriale della Valle del Gerenzone dialoga con il presente, restituendo valore a luoghi, storie e testimonianze, che meritano di essere conosciuti e preservati» ha commentato Cinzia Bettega, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Lecco. «Ringrazio Officina Gerenzone per il prezioso lavoro di ricerca e valorizzazione del nostro territorio».
Durante il periodo espositivo sono inoltre previste due visite guidate gratuite, a cura di Officina Gerenzone, sabato 7 e sabato 14 novembre, con partenze alle 15 e alle 16. La mostra sarà visitabile alla Torre Viscontea fino al 15 novembre.