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Villa Ponchielli apre le sue stanze segrete: in trecento alla scoperta della Belle Époque

Oltre 300 visitatori a Maggianico per il Fuori Festival dedicato alla Belle Époque: aperti eccezionalmente gli ambienti storici della dimora, con abiti d’epoca, oggetti preziosi e i gioielli di Teresina Brambilla Ponchielli.

Villa Ponchielli apre le sue stanze segrete: in trecento alla scoperta della Belle Époque
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Ieri, domenica 18 ottobre 2026, il maltempo non ha scoraggiato gli oltre 300 partecipanti che si sono prenotati per l’appuntamento del Fuori Festival di «Lecco città de I Promessi Sposi», organizzato a villa Ponchielli – Gerosa Crotta, a Maggianico, con un percorso dedicato ad «Accessori, moda e costume: l’eco della Belle Époque (1880-1910)».

L’iniziativa, promossa dal Comune di Lecco in collaborazione con l’Associazione Giuseppe Bovara, Spring Run Lecco, Associazione Villa Elisa di Pontida e Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa, ha valorizzato il legame tra Alessandro Manzoni e Amilcare Ponchielli, nel 170° anniversario della prima de I Promessi Sposi musicati dal maestro cremonese.

Villa Ponchielli apre le sue stanze segrete: in trecento alla scoperta della Belle Époque

Ad accogliere i gruppi all’ingresso è stata Maria Antonietta Ponchielli, pronipote del compositore della Gioconda. La visita è stata introdotta dagli interventi di Fabrizio La Marca Contorni e Francesco Esposito. Accompagnati da Umberto Calvi, i partecipanti hanno poi raggiunto la villa attraverso la suggestiva scaletta segreta nella grotta, luogo in cui Ponchielli trovava refrigerio e ispirazione.

La sorpresa più attesa si è rivelata il salotto principale, restituito per un giorno al suo fascino grazie all’allestimento curato e illustrato da Anna Maria Molinari. Gli oggetti esposti, provenienti da collezioni private e tutti d’epoca, hanno ricreato l’atmosfera di un elegante boudoir tra stampe di moda, raffinati nécessaire da viaggio per uomo e signora, preziose tazze da tè e abiti perfettamente conservati.

Proprio Molinari ha richiamato l’attenzione su un dettaglio architettonico tornato a risplendere: il bellissimo rivestimento in piastrelle déco del caminetto, ripulito per l’occasione dopo oltre trent’anni di fuliggine e incuria.

Il percorso è proseguito nella galleria passante, arricchita da oggetti d’epoca destinati all’infanzia, testimonianza della presenza dei figli ancora piccoli dei coniugi Ponchielli, che frequentarono la casa fino alla prematura scomparsa del compositore.

Da qui i visitatori sono entrati nella vecchia sala da pranzo, riaperta eccezionalmente per l’evento. Nell’ambiente immerso nell’oscurità, una grande teca illuminata ha svelato alcuni gioielli appartenuti a Teresina Brambilla Ponchielli, moglie del maestro.

I preziosi sono stati restaurati dal laboratorio di Chrysophile, in via Giuseppe Arrigoni 43 a Lecco, e illustrati al pubblico dall’orafa Francesca Mellace. Tra i pezzi più significativi, la cosiddetta «collana perduta», riproduzione fedele del girocollo di perle che Amilcare regalò alla moglie per le nozze e che scomparve circa venticinque anni fa in seguito a un furto.

Grazie alle fotografie di famiglia, Mellace ha potuto ricostruire il gioiello recuperando perle d’epoca e realizzando un fermaglio sul quale è stata incisa una dedica del compositore alla moglie. Accanto alla collana sono stati esposti anche altri gioielli e un prezioso binocolo da teatro appartenuto a Teresina, generosamente messo a disposizione dal collezionista Gianandrea Colombo.

L’apertura straordinaria della villa e del parco si inserisce in un percorso di iniziative finalizzate a far conoscere il valore storico e culturale della dimora e le sue potenzialità. Un patrimonio che merita di essere riscoperto e restituito alla comunità: come sottolineano gli organizzatori, solo la consapevolezza del valore di questo bene può aprire la strada alla sua doverosa e non più procrastinabile rinascita.